Citazioni e immagini (settembre 2022)

“In realtà, io sono sempre stata scomoda: per tutti e anche per me stessa. È il destino di chi pensa e vive secondo la propria coscienza, e io lo accetto con fierezza.”
– Oriana Fallaci
(Foto dal Web)

 

Quando carezzi il pelo del gatto, stai carezzando un’onda misteriosa.
E anche se l’uomo conosce il gatto da migliaia di anni, ha la sensazione di toccare qualcosa di selvaggio e ignoto dentro quell’onda.”
– Fabrizio Caramagna
(? weheartit.com)

 

Arrotolate le strade
Le macchine, le case.
Chiudete in un sacco
Tutta questa architettura.
Rimettiamo al loro posto gli alberi
Gli animali, la poesia.
– Franco Arminio
(? Vadim Trunov)

 

Non abbiamo bisogno di templi, chiese o moschee, quelle sono invenzioni di uomini che cercano potere su altri uomini: la natura ha creato per tutti, gratuitamente, il più bel tempio del mondo: il bosco.
– Samarah Matesic
(? Bernhard Siegl )

 

La notte cambia odore ogni ora che passa.
– Andrea Camilleri
(?da Pinterest )

 

|E la vita Caterina, lo sai
Non è comoda per nessuno
Quando vuoi gustare fino in fondo
Tutto il suo profumo
Devi rischiare la notte
Il vino e la malinconia
La solitudine e le valigie
Di un amore che vola via
E cinquecento catenelle
Che si spezzano in un secondo
E non ti bastano per piangere
Le lacrime di tutto il mondo|
Da “Caterina” di Francesco De Gregori.
(?”Catherine La Rose” di Omar Galliani)

 

Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttare via tutto, e di nuovo ricominciare e lottare e perdere eternamente. La calma è la vigliaccheria dell’anima.
Lev Tolstoj
(Foto dal Web)

 

Una solitudine pura e una pace profonda. Le cose migliori che la luna possa offrire agli uomini.
– Haruki Murakami
(? Julia Uraji)

 

Alcuni dovrebbero vivere una seconda volta come premio, altri come castigo.
– Stanisław Jerzy Lec
?Web

 

Poche persone sanno starci accanto con delicatezza, rispetto e sincerità. Ecco perché accanto è un posto per pochissimi.” –
– Agostino Degas
(? Pinterest)

 

[…]Facciamola finita, venite tutti avanti,
nuovi protagonisti, politici rampanti;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false,
che avete spesso fatto del qualunquismo un’ arte;
coraggio liberisti, buttate giù le carte,
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo belpaese […]
Da “Cyrano” di Francesco Guccini.
(? Web)

Perché bisogna sempre parlare? Io trovo che spesso si dovrebbe tacere, vivere in silenzio. Più si parla meno le parole hanno significato.
Si è spento oggi il regista francese Jean-Luc Godard, massimo esponente della “Nouvelle Vague.”
(? “Ritratto di Jean-Luc Godard di William Klein)

 

¿Qué Pasaría?” di Mario Benedetti
Che succederebbe se un giorno
risvegliandoci scoprissimo
di essere in maggioranza?
Che succederebbe se all’improvviso
un’ingiustizia, una qualsiasi,
venisse ripudiata da tutti,
da tutti noi, da tutti
non da alcuni, da pochi, ma da tutti?
Che succederebbe se invece
di essere così divisi
ci moltiplicassimo, sommandoci tra noi
sottraendoci al nemico
che ci sbarra la strada.
Che accadrebbe se ci
organizzassimo e allo stesso
tempo affrontassimo
senz’armi, in silenzio
in moltitudini, in milioni di
sguardi, la faccia degli
oppressori , senza lodi
né plausi, né sorrisi,
senza pacche sulle spalle,
senza sigle di partito,
senza slogan?
Che succederebbe se io chiedessi
di te che sei lontano,
e tu di me che sono lontano, e entrambi
degli altri che sono molto
ma molto lontani
e gli altri di noi
anche se siamo lontani?
Che succederebbe se il grido
di un continente fosse
il grido di tutti i continenti?
Che accadrebbe se abbattessimo
le frontiere e marciassimo
e marciassimo e marciassimo
e continuassimo a marciare?
Che accadrebbe se bruciassimo
tutte le bandiere per conservare
soltanto una, la nostra,
quella di tutti, o meglio
nessuna perché non ne sentiamo il bisogno?
Che accadrebbe se per un istante
smettessimo di essere patrioti per
diventare esseri umani?
Traduzione di Milton Fernàndez.
(? dal Web)

 

C’è chi sogna di incontrare gli extraterrestri
e non ha mai avuto un cane o un gatto
e non sa che cosa ha perso,
di quanto affetto e intelligenza sono capaci.
Non conoscere e non amare gli animali
è una grave perdita per la nostra stessa vita e felicità.
– Margherita Hack
(? Andy Prokh )

 

L’amicizia e l’amore sono sentimenti non autosufficienti.
Senza reciprocità muoiono.
io_animor
(?Pinterest)

 

Fermarsi è una grande arte.
È un’arte umile, è quella di intuire quando siamo stanchi o quando abbiamo bisogno di camminare piano piano verso noi stessi e non più verso qualcosa o qualcun altro.
Fermarsi e ascoltare il battito delle cose, sentire il silenzio, le sue sfumature.
Noi viviamo in un universo che non finisce, che sta tuttora espandendosi e facciamo finta di niente.
Forse fermarsi aiuta un po’ di più ad ammettere che siamo dentro ad una grande… stranezza.
Da “La precisione della poesia” di Chandra Livia Candiani.
(? Elena Shumilova )

 

Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?
Da “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee.
? Gregory Peck (Atticus) e Mary Badham (Scout) in un scena del film “Il buio oltre la siepe” diretto da Robert Mulligan.

 

[…] D’altronde il voto è
un diritto-dovere
anche questa è bella
che sia un diritto
lo abbiamo capito tutti
che sia un dovere ultimamente
non l’ha capito nessuno.
[…]
Che mestiere strano
quello del politico
è l’unico mestiere in cui uno dice
– Io sono il più bravo –
E se lo dice da sé
e te lo scrive
e te lo grida nelle piazze
nei comizi – Io sono
l’uomo giusto al posto giusto –
[…]
E allora come si fa
a tacciare di sterile menefreghismo
uno che non vota
potrebbe essere
un rifiuto forte e cosciente
di questa politica
no perché non è mica facile
non andare a votare
soprattutto non è bello
farlo così a cuor leggero
o addirittura farsene un vanto
c’è dentro il disagio
di non appartenere più a niente
di essere diventati
totalmente impotenti
C’è dentro il dolore di essere
diventati così poveri di ideali
senza più uno slancio
un sogno una proposta una fede
è come una specie di resa
ma al di là di chi vota
e di chi non vota
al di là dell’intervento
al di là del fare
o non fare politica
l’importante sarebbe
continuare a essere politici
perché in ogni parola
in ogni gesto
in qualsiasi azione normale
in qualsiasi momento della nostra vita
ognuno di noi ha
la possibilità di esprimere
il suo pensiero di uomo
e soprattutto di uomo
che vuol vivere con gli uomini
e questo non è un diritto
è un dovere.
Da “Il voto” di Giorgio Gaber.
( Illustrazione di Pawel Kuczynski )

Ricorda che vivi in un mondo programmato per farti ammalare. Se vuoi stare bene, devi diventare un pensatore autonomo.
– Alan Goldhamer
(Foto da Pinterest)

 

Questa è fra le cose più belle della letteratura: scopri che i tuoi desideri sono universali, che non sei solo, che non sei isolato da nessuno. Sei parte di.
Francis Scott Fitzgerald
(? Pinterest)

 

“Appartengo all’autunno.
E in autunno mi parlano tutte le cose che ho perso.”
– Nina Ein
(? da Pinterest )

 

Chi è sensibile attribuisce un’ importanza enorme ai dettagli più insignificanti dei comportamenti altrui, quelli che generalmente sfuggono alle persone normali.
Sigmund Freud
( Illustrazione di Pascal Campion )

 

Il coraggio è quello delle tre del mattino.
È l’ora peggiore. È l’ora in cui sei solo.
È l’ora in cui devi fare i conti con la tua vita. Soprattutto i conti quelli che non tornano.
È l’ora in cui ti senti angosciato. Pensi che non ce la fai. Pensi che quel problema è troppo grande e che non si risolverà.
E poi, l’alba, la luce, i rumori, la moka del caffè e la vita che ricomincia.
E le voci amiche che ti confortano. Perché da solo l’uomo non è nulla, abbiamo bisogno gli uni degli altri.
– Paolo Crepet
(Foto dal Web)

 

Prima di discutere con qualcuno occorre sapere e capire fino a che punto quella persona può comprendere le nostre parole. Per quelli che sanno, il parlare nonostante l’impossibilità di essere compresi dall’altro è sempre una perdita di tempo e di energia. Chi è saggio, parla solo quando è certo che chi ascolta è in grado di capire.
– Georges Ivanovič Gurdjieff
Foto tratta dal film ‘Le Mepris‘ di Jean Luc Godard.

 

Prendo in prestito dei corpi e degli oggetti, li dipingo per ricordare a me stesso la magia dell’equilibrio che regola l’universo tutto. In questa magia l’anima mia risuona dell’Unico Suono che mi riporta a Dio.
(? “Maria Maddalena in estasi” di Caravaggio )

 

Domani alle quattro c’è una sepoltura. Il cimitero avrà un nuovo residente, un uomo di cinquantacinque anni morto per aver fumato troppo. Almeno è quanto dicono i medici. Non dicono mai che un uomo di cinquantacinque anni può morire per non essere stato amato, per non essere stato sentito, per aver ricevuto troppi conti da pagare, per aver fatto troppi debiti con le banche, per aver visto i figli crescere e poi andarsene senza neanche salutare, per una vita di rimproveri e musi lunghi in cui la sigarettina o la cannetta per sciogliere il nodo allo stomaco ci stavano proprio bene.
Nessuno dice mai che si può morire per averne avuto troppo spesso le palle piene.
Da “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin.
(? Da Pinterest )

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