Pensieri e immagini (Dicembre 2021)

Di fronte alla cattiveria e al grottesco della realtà, l’ironia è un modo di reagire, di farsi del bene.
– Daniel Pennac
(📷 Serge Lido)

 

Ombra profonda siamo.
– Giordano Bruno
📸 Pinterest

 

Una nebbia sottile dissolve il contorno degli oggetti e crea come un’atmosfera incantata.
– Julio Ramón Ribeyro
(📸Jake Gosline)

 

Credo che
se guardassimo
sempre il cielo,
finiremmo per avere le ali.
Gustave Flaubert 🕊️
≠≠≠≠≠
(📸 Pinterest)

 

Con gli anni ho imparato” di Franco Arminio
Con gli anni ho imparato
la clemenza,
ma quando ci vuole
bisogna essere duri,
svelare le ipocrisie
degli amici scadenti,
degli amori poco amorevoli.
Noi non siamo un tribunale,
ma possiamo premiare
e punire,
possiamo dire addio
e inginocchiarci nella devozione.
Per quanto è possibile
bisogna uscire
dagli equivoci,
tenere a cuore
chi ci tiene a cuore,
staccarsi per sempre
dagli accidiosi,
dagli allevatori
di insofferenze: ogni volta
che non li puniamo
saranno loro a punirci,
ma lo faranno di nascosto
e con l’idea che tu sarai colpevole
del loro torto.
A una certa età bisogna capire
che la vita è facile,
almeno la vita
senza malattie,
e che gli ostacoli sono sempre più bassi
di quanto sembrano.
Io sono un paralitico
che si è iscritto alla gara
di salto in alto.
(📷 mykukula.tumblr.com )

 

Gracile,
come stelo di papavero,
mi sostiene il momento.
Nulla voglio.
Fernando Pessoa
(📷 Web)

 

Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.
– Pitagora
(📸 Pinterest)

 

E il copione? Il copione dov’è?
Dentro di noi, Signore. Il dramma è dentro di noi.
– Luigi Pirandello
(📸 Pinterest)

 

Basta un po’ di silenzio e ogni cosa si ferma nel suo luogo reale.
– Cesare Pavese
(📷 Pinterest)

 

Mi accorgevo di avere la pelle d’oca.
Senza una ragione,
dato che non avevo freddo.
Era forse passato un fantasma su di noi?
No, era stata la poesia.
Una scintilla si era staccata dal poeta
e mi aveva dato una scossa gelida.
Avevo voglia di piangere;
mi sentivo molto strana.
Avevo scoperto un nuovo modo di essere felice.
Sylvia Plath
(📷 Web)

 

Amare è essere impegnati, è lavorare, è avere interessi, è creare.
RIP Lina Wertmüller ❤
📷 Web

 

Ricostruire i rapporti, come si fa con edifici crollati e ponti interrotti, con la stessa velocità di un chirurgo che ricuce una ferita, con la stessa facilità di un falegname che aggiusta l’anta di un armadio, se solo si potessero rammendare gli errori con la semplicità di un sarto che sistema uno strappo, ma le ferite che le persone si fanno sono crepe profonde come cristallo quando si infrange, siamo troppo fragili per essere riparati.
– Lucrezia Beha
📷 Pinterest

 

[Amare è l’ eterna innocenza,
e l’unica innocenza è non pensare]
Il mio sguardo è nitido come un girasole.
Ho l’abitudine di camminare per le strade
guardando a destra e a sinistra
e talvolta guardando dietro di me…
E ciò che vedo a ogni momento
è ciò che non avevo mai visto prima,
e so accorgermene molto bene.
So avere lo stupore essenziale
che avrebbe un bambino se, nel nascere,
si accorgesse che è nato davvero…
Mi sento nascere a ogni momento
per l’eterna novità del Mondo…
Credo al mondo come a una margherita,
perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
perché pensare è non capire…
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare è un’infermità degli occhi)
ma per guardarlo ed essere in armonia con esso…
Io non ho filosofia: ho sensi.
Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
ma perché l’amo, e l’amo per questo
perché chi ama non sa mai quello che ama,
né sa perché ama, né cosa sia amare…
Amare è l’ eterna innocenza,
e l’unica innocenza è non pensare.
Fernando Pessoa, “Il mio sguardo è nitido come un girasole”
(António Costa Pinheiro Art)

In questo disordine sgraziato di vanterie ed esibizioni,
l’eleganza del silenzio,
la delicatezza del ritrarsi,
la forza del prendersi cura delle piccole cose.
Rarità.
– Fabrizio Caramagna
(📷 “Beautiful moment” by Flowers Timelapse)

 

Prenditi cura della tua felicità.
Te lo devi. Te lo meriti.
Fai un inchino alla dolcezza
ogni volta che avrai la fortuna di incontrarla.
Innamorati, ma mai a metà.
Piuttosto rinuncia.
Se non ti spezza il fiato e le vene
allora lascialo andare.
Se non ti rende libera di impazzire
allora lascialo andare.
Innamorati dei tuoi sbagli.
Della tua solitudine.
Resta randagia
negli occhi e nelle emozioni.
Prendi lezioni di poesia
da chi non alza mai la voce.
Da chi piange per superare un dolore.
Da chi abbraccia per curarsi l’anima.
Da chi affronta la rabbia
e dalla rabbia, ha smesso di fuggire.
Lascia perdere i vincitori.
Quelli si sentono eroi.
Scegli ultimi. Quelli che nessuno vede.
Sii sempre onesta.
Nelle scelte, nei giudizi.
Di sempre la verità.
Forse perderai persone, amicizie. Amori.
Forse perderai tutto.
Ma ritroverai te stessa.
Quando resti tu
quando resti vera
sei bella come una canzone
cantata a squarciagola
in macchina di notte.
Sei bella come lei.
Occupati della tua felicità
e delle persone che ne fanno parte.
Tutto ciò che resta fuori
non merita la primavera dei tuoi sogni
il tuo sole, il tuo coraggio.
Tutto ciò che resta fuori
non merita il tuo tempo.
– Andrew Faber
(@peijinsart)

 

Per cattive compagnie non mi riferisco solo a gente cattiva, viziosa o distruttiva; di quelle si dovrebbe evitare la compagnia perché la loro influenza è velenosa e deprimente. Mi riferisco soprattutto alla compagnia di persone amorfe, di gente la cui anima è morta, sebbene il corpo sia vivo; di gente i cui pensieri e la cui conversazione sono banali; che chiacchiera anziché parlare, e che esprime opinioni a cliché invece di pensare.
– Erich Fromm
(Immagine dal web)

 

Apri le narici.
Annusa la neve.
Lascia che la vita accada.
Sylvia Plath
(📷 Pinterest)

 

Se il mondo ti frantuma ti puoi salvare soltanto rifugiandoti nella natura come nel grembo di una madre.
Fabrizio De André
(📷 Pinterest)

 

È tranquillo ora.
Così silenzioso che riesco quasi a sentire i sogni degli altri.
– Gayle Forman
(📷 Elena Shumilova)

 

Notte, l’amata. Notte, quando le parole svaniscono e le cose prendono vita. Quando la distruttiva analisi del giorno è conclusa e quanto ciò che è veramente importante diviene nuovamente intero e risuona. Quando l’uomo ricuce il suo sé frammentato e cresce con la calma dell’albero.
– Antoine de Saint-Exupéry
(“Fall Cottage” by Joe Gilronan)

 

Hai ragione tu, lupo della steppa; mille volte ragione, eppure devi perire. Per questo mondo odierno, semplice, comodo, di facile contentatura, tu hai troppe pretese, troppa fame, ed esso ti rigetta perché hai una dimensione in più. Chi vuole vivere oggi e godere la vita non deve essere come te o come me. Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria.
Hermann Hesse
(📷 Pinterest)

 

[ Finalmente è finita l’inutile retorica del Natale ]
Il natale serve a ricordare a quelli che sono soli che sono soli, a quelli che non hanno i soldi che non hanno i soldi e a quelli che hanno una famiglia di m***a che hanno una famiglia di m***a.
Da “Fight Club” di Chuck Palahniuk.
(📷 Pinterest dal film “Fight Club”)

Il violinista pazzo” di Fernando Pessoa
Non fluì dalla strada del nord
né dalla via del sud
la sua musica selvaggia per la prima volta
nel villaggio quel giorno.
Egli apparve all’improvviso nel sentiero,
tutti uscirono ad ascoltarlo,
all’improvviso se ne andò, e invano
sperarono di rivederlo.
La sua strana musica infuse
in ogni cuore un desiderio di libertà.
Non era una melodia,
e neppure una non melodia.
In un luogo molto lontano,
in un luogo assai remoto,
costretti a vivere, essi
sentirono una risposta a questo suono.
Risposta a quel desiderio
che ognuno ha nel proprio seno,
il senso perduto che appartiene
alla ricerca dimenticata.
La sposa felice capì
d’essere malmaritata,
l’appassionato e contento amante
si stancò di amare ancora,
la fanciulla e il ragazzo furono felici
d’aver solo sognato,
i cuori solitari che erano tristi
si sentirono meno soli in qualche luogo.
In ogni anima sbocciava il fiore
che al tatto lascia polvere senza terra,
la prima ora dell’anima gemella,
quella parte che ci completa,
l’ombra che viene a benedire
dalle inespresse profondità lambite
la luminosa inquietudine
migliore del riposo.
Così come venne andò via.
Lo sentirono come un mezzo-essere.
Poi, dolcemente, si confuse
con il silenzio e il ricordo.
Il sonno lasciò di nuovo il loro riso,
morì la loro estatica speranza,
e poco dopo dimenticarono
che era passato.
Tuttavia, quando la tristezza di vivere,
poiché la vita non è voluta,
ritorna nell’ora dei sogni,
col senso della sua freddezza,
improvvisamente ciascuno ricorda –
risplendente come la luna nuova
dove il sogno-vita diventa cenere –
la melodia del violinista pazzo.
(“Il violinista blu” di Marc Chagall)

 

Scrivere poesie non è difficile.
Difficile è viverle.
Charles Bukowski
(📷 Pinterest)

 

Bisognerebbe apporre un cartello sopra ogni bambino con su scritto: “Maneggiare con cura, contiene sogni”.
– Mirko Badiale
(📷 Pinterest)

 

Ma che volete cambiare? Tanto il mondo girerà sempre nello stesso verso. Pensate di poter fermare il sistema ma poi non sapete neanche smettere di fumare. Ogni persona fa finta: fa finta di fare la rivoluzione, fa finta di essere speciale, fa finta di innamorarsi, fa finta di essere immortale. Io mi sono stancata di fare finta. Non ci sto.
Da “Io sono di legno” di Giulia Carcasi.
(“Wings” by Me)

 

Arrivato a questa età provo una meravigliosa tranquillità sulla prospettiva della morte, che è semplicemente inevitabile.
La vita è una condizione terminale, non si può uscire vivi da questo pianeta. Avendo questo in mente hai una tremenda libertà, ti senti meravigliosamente tranquillo.
Siamo già longevi abbastanza: 80, 90 anni su questa terra sono sufficienti. Io vivrò ancora qualche anno. E poi dirò senza rimpianti: arrivederci, è stato bello!”.
– Anthony Hopkins
(📷 Web)

 

Foglie di palma” di Charles Bukowski
Los Angeles
ha cominciato a piovere sulle
foglie di palma fuori dalla mia finestra
i clacson e i fuochi d’artificio
erano svaniti
e tuonava.
ero andato a letto alle 21.00
spente le luci
tirate su le coperte –
la loro letizia, la loro felicità,
le loro urla, i loro cappelli di carta,
le loro automobili, le loro donne,
i loro ubriachi dilettanti…
la notte di Capodanno mi atterrisce
sempre
la vita non sa nulla degli anni.
adesso i clacson si sono ammutoliti
e i fuochi d’artificio e i tuoni…
tutto è finito in cinque minuti…
odo soltanto la pioggia
sulle foglie di palma,
e penso:
non capirò mai gli uomini,
ma è andata
anche questa.
Los Angeles, 31 dicembre 1973.
(📷 Web)

N.B. Le immagini sono state reperite nel web, quindi considerate di pubblico dominio e appartenenti a google e ai legittimi proprietari. Qualora si ritenesse che possano violare diritti di terzi, si prega di scrivere al seguente indirizzo lacapannadelsilenzio@yahoo.it e saranno immediatamente rimosse.

Lascia un commento

error: Content is protected !!