Pensieri e immagini (Aprile 2022)

Abbiate cura
Di incontrare
Chi non sta nel mezzo.
Cercate gli esseri estremi,
i deliri, gli incanti.
Cercate una donna o un uomo
Che non siano di questo mondo,
cercate Giovanna D’Arco,
Giordano Bruno.
– Franco Arminio
(📷 cliccath su flickr)

 

Ma perché non funziona tutto come nei film?
Perché gli estranei in metropolitana, invece che limitarsi a guardarti, non attaccano bottone dicendoti che hai un sorriso bellissimo?
Perché dopo trent’anni, in un caffè del centro, non rincontri mai la persona per cui hai lottato?
Perché le madri fanno fatica a capire i propri figli e i padri ad accettarli? Perché la frase giusta arriva sempre durante il momento sbagliato?
Perché non ti capita mai di correre sotto la pioggia, di arrivare davanti al portone di qualcuno, farlo scendere, scusarti e iniziare a parlare a vanvera per poi trovarti labbra a labbra e sentirti dire: ‘non importa, l’importante è che sei qui?
Perché non vieni mai svegliato durante la notte da una voce al telefono che ti dice: ‘non ti ho mai dimenticato’?
Se fossimo più coraggiosi, più irrazionali, più combattivi, più estrosi, più sicuri e se fossimo meno orgogliosi, meno vergognosi, meno fragili, sono sicura che non dovremmo pagare nessun biglietto del cinema per vedere persone che fanno e dicono ciò che non abbiamo il coraggio di esternare, per vedere persone che amano come noi non riusciamo, per vedere persone che ci rappresentano, per vedere persone che, fingendo, riescono ad essere più sincere di noi.
Da “Qualcuno con cui correre” di David Grossman.
(📷 Charles Steinheimer)

 

Ho molto mondo, molta strada dietro le spalle, e in tutti i posti in cui sono stato ho scoperto le tracce di tanti sognatori come noi, oppure ho incontrato donne e uomini che sono una sorta di prolungamento dei nostri sogni, perché anche noi sogniamo i loro. Si, non c’è possibilità di dubbio: i sogni giusti sono la massima espressione dell’internazionalismo, del desiderio di rendere globale, planetaria, quella giustizia sociale che è la sostanza di tutti i sogni.
– Luis Sepùlveda , “Il potere dei sogni”
(Foto da Pinterest)

 

Il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano ma nell’intensità con cui vengono vissute. Per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili.
Fernando Pessoa
(Andrew Wyeth Painting)

 

Siete tutti così bravi, siete tutti così fighi, siete tutti così giusti
eppure là fuori è ancora pieno di gente di merda.
Charles Bukowski
(📷 Pinterest)

 

Non disprezzate la sensibilità di nessuno.
La sensibilità di ognuno è il suo genio.
Charles Baudelaire
(📷 da Pinterest)

 

Silenzio e tranquillità riportano tutto il mondo nella giusta dimensione.
– Lao Tzu
(📷 Don Hong-oai)

 

Fermati con me,
fermati questa notte,
fermati e tu capirai l’origine di tutte le poesie.
Walt Whitman
(📷 Da Pinterest)

 

Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Charlie Chaplin (Foto dal Web)

 

Solo chi ha pianto molto può apprezzare la vita nelle sue bellezze, e ridere bene. Piangere è facile, ridere è difficile.
– Oriana Fallaci
(Illustrazione Pinterest)

 

Senza l’arte, la crudezza della realtà renderebbe il mondo intollerabile.
George Bernard Shaw
(🎨 Alireza Karimi Moghaddam)

 

Mi piace uscire sempre con un libro nella borsa, anche un libro piccolissimo in una borsa piccolissima. Mi fa sentire al sicuro perché penso che se il mondo fuori non mi piace, se la luce è piatta come in quelle giornate indecise, se la gente è brutta e non mi ispira nessuna fantasia, ho con me l’antidoto.
– Valentina Aversano
#giornatamondialedellibro
(📷 Edinburgh Café Photo: Dieter Krehbiel)

 

Voglio toccare le persone con la mia arte. Voglio che dicano “si sente profondamente, si sente teneramente”.
Vincent Van Gogh
(Alireza Karimi Moghaddam🎨)

 

Era questo a fare la differenza. Il modo in cui un luogo custodiva la tua storia. Come riuscivi a rileggerla ogni volta che ci tornavi.
– Paolo Cognetti
(📸 Web)

 

[Nella volgarità del pensiero unico belligerante, in un mondo ancora oggi diviso da bandiere e confini, in un mondo in cui alcuni pseudo artisti sventolano allegramente simboli divisivi, rivedere una delle scene più emblematiche de “Il pianista” accarezza l’anima di chi si oppone alla follia e all’odio]


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