Novembre 2019 – Immagini e pensieri

Non t’ama chi amor ti dice ma t’ama chi guarda e tace.
– William Shakespeare
(Ph Web)

 

Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?
– Mario Luzi
Foto di Silvia Grav

 

Finché ci sarà l’autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo.
Vincent Van Gogh, “Giardino d’autunno”

 

(Vincent Van Love, Ernesto Anderle)

 

Circondati – ti dico – di sognatori,
di ostinati appassionati,
di contagiosi viaggiatori,
di amanti, poeti, esploratori.
Circondati di sani portatori di follie,
di inguaribili curiosi, di poesie,
di lunatici seguaci di eresie.
Circondati – ti prego – di incoscienti,
di menti coraggiose e combattenti,
di chi soffierà amore ai quattro venti,
di chi potrà capire e immaginare
quel che senti.
– Inumi Laconico
(Immagine dal web)

 

Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all’infuori di quella di un cane veramente fedele.
– Konrad Lorenz
Ph Web

 

Il problema è avere gli occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono… Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio.
Pier Paolo Pasolini
(Foto di Elio Ciol)

 

Viaggiate
che sennò poi
diventate razzisti
e finite per credere
che la vostra pelle è l’unica
ad avere ragione,
che la vostra lingua
è la più romantica
e che siete stati i primi
ad essere i primi
viaggiate
che se non viaggiate poi
non vi si fortificano i pensieri
non vi riempite di idee
vi nascono sogni con le gambe fragili
e poi finite per credere alle televisioni
e a quelli che inventano nemici
che calzano a pennello con i vostri incubi
per farvi vivere di terrore
senza più saluti
né grazie
né prego
né si figuri
viaggiate
che viaggiare insegna
a dare il buongiorno a tutti
a prescindere
da quale sole proveniamo,
viaggiate
che viaggiare insegna
a dare la buonanotte a tutti
a prescindere
dalle tenebre che ci portiamo dentro
viaggiate
che viaggiare insegna a resistere
a non dipendere
ad accettare gli altri non solo per quello che sono
ma anche per quello che non potranno mai essere,
a conoscere di cosa siamo capaci
a sentirsi parte di una famiglia
oltre frontiere, oltre confini,
oltre tradizioni e cultura,
viaggiare insegna a essere oltre
viaggiate
che sennò poi finite per credere
che siete fatti solo per un panorama
e invece dentro voi
esistono paesaggi meravigliosi
ancora da visitare.
– Gio Evan
(Ayutthaya, Thailandia – Illustrazione di Richa Takkar)

 

Chi non ha luce in viso, mai potrà essere stella.
– William Blake
Ph Web

 

Basta un po’ di silenzio e ogni cosa si ferma nel suo luogo reale.
– Cesare Pavese
“Luna nascente in riva al mare”, Caspar David Friedrich (1882)

 

Adoro quell’innata “paura di disturbare”
delle persone emotivamente intelligenti.
Cit.
Ph Web

 

In tutte le donne c’è la pazzia di covare un amore segreto che, se non corrisposto e ignorato, distrugge la vita che lo alimenta, se scoperto e corrisposto, conduce come un ignis fatuus in paludi selvagge, senza salvezza.
Da “Jane Eyre”, Charlotte Brontë
(Ph Web)

 

Si faccia avanti chi ha imparato dalle esperienze altrui. E dalle proprie?
– Elias Canetti
(Ph Web)

 

Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
– Haruki Murakami
Ph Web

 

O quanta apparenza! Ma il cervello manca.
– Fedro
Ph Web

 

Domandarsi perché quando cade la
tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore.
– Lucio Battisti
Ph Web di Brigitte Bardot

 

Cinque sono le cose che un uomo rimpiange quando sta per morire. E non sono mai quelle che consideriamo importanti durante la vita.
Non saranno i viaggi confinati nelle vetrine delle agenzie che rimpiangeremo, e neanche una macchina nuova, una donna o un uomo da sogno o uno stipendio migliore.
No, al momento della morte tutto diventa finalmente reale. E cinque le cose che rimpiangeremo, le uniche reali di una vita.
La prima sarà non aver vissuto secondo le nostre inclinazioni ma prigionieri delle aspettative degli altri. Cadrà la maschera di pelle con la quale ci siamo resi amabili, o abbiamo creduto di farlo. Ed era la maschera creata dalla moda, dalle false attese nostre, per curare magari il risentimento di ferite mai affrontate. La maschera di chi si accontenta di essere amabile. Non amato.
Il secondo rimpianto sarà aver lavorato troppo duramente, lasciandoci prendere dalla competizione, dai risultati, dalla rincorsa di qualcosa che non è mai arrivato perché non esisteva se non nella nostra testa, trascurando legami e relazioni. Vorremmo chiedere scusa a tutti, ma non c’è più tempo.
Per terzo rimpiangeremo di non aver trovato il coraggio di dire la verità. Rimpiangeremo di non aver detto abbastanza ”ti amo” a chi avevamo accanto, ”sono fiero di te” ai figli, ”scusa” quando avevamo torto, o anche quando avevamo ragione. Abbiamo preferito alla verità rancori incancreniti e lunghissimi silenzi.
Poi rimpiangeremo di non aver trascorso tempo con chi amavamo. Non abbiamo badato a chi avevamo sempre lì, proprio perché era sempre lì. Eppure il dolore a volte ce lo aveva ricordato che nulla resta per sempre, ma noi lo avevamo sottovalutato come se fossimo immortali, rimandando a oltranza, dando la precedenza a ciò che era urgente anziché a ciò che era importante. E come abbiamo fatto a sopportare quella solitudine in vita? L’abbiamo tollerata perché era centellinata, come un veleno che abitua a sopportare dosi letali. E abbiamo soffocato il dolore con piccolissimi e dolcissimi surrogati, incapaci di fare anche solo una telefonata e chiedere come stai.
Per ultimo rimpiangeremo di non essere stati più felici. Eppure sarebbe bastato far fiorire ciò che avevamo dentro e attorno, ma ci siamo lasciati schiacciare dall’abitudine, dall’accidia, dall’egoismo, invece di amare come i poeti, invece di conoscere come gli scienziati.
– Alessandro D’Avenia
(Dipinto di Viola Sado)

 

Vincent Van Love, Ernesto Anderle

 

Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità di ognuno è il suo genio.
Charles Baudelaire
Ph Laura Makabresku

 

“Confondiamo spesso l’essere asociale con l’essere una persona che ha imparato nella vita a scegliere bene chi vuole intorno a sé”
– Keanu Reeves
Ph Web

 

Amico mio, accanto a te non ho nulla di cui scusarmi, nulla da cui difendermi, nulla da dimostrare: trovo la pace.
Al di là delle mie parole maldestre tu riesci a vedere in me semplicemente l’uomo.
– Antoine de Saint-Exupéry
(Ph Web)

 

C’è chi in seconda fila brilla e in prima s’eclissa.
Voltaire
Ph Web

 

Non vi è particella di vita
che non abbia poesia
all’interno di essa.
Gustave Flaubert
(Dipinto di Pavel Mtikov)

 

« “Perché i cani vivono meno dell’uomo?”
Sono un veterinario e un giorno fui chiamato a visitare un cane di 10 anni di nome Belker. I proprietari, Ron, sua moglie Lisa e il loro figlio Shane, erano molto attaccati a lui e speravano in un miracolo. L’ho visitato e ho capito subito che stava morendo di cancro. Ho detto alla sua famiglia che non avremmo potuto fare nulla per lui, e mi offrii di eseguire l’eutanasia a casa. Ron e Lisa dissero che sarebbe stata una buona idea nonostante i 6 anni del bambino, pensando che avrebbe potuto imparare qualcosa da questa triste esperienza. Il giorno dopo sentii la familiare sensazione di un nodo in gola per come Belker era circondato dalla sua famiglia. Shane sembrava così calmo mentre accarezzava il cane per l’ultima volta, e mi chiedevo se fosse consapevole di cosa stesse succedendo. In pochi minuti Belker pacificamente si addormentò per non risvegliarsi più. Il bambino sembrava accettare il trapasso senza alcuna difficoltà o confusione. Ci sedemmo per un attimo chiedendoci con tristezza perché la vita degli animali fosse più breve di quella degli esseri umani. Shane, che aveva ascoltato attentamente, disse: “Io so il perché!”
Sorpresi, ci voltammo verso di lui e quello che disse dopo mi stupì: non ho mai sentito una spiegazione più confortante e ha cambiato la mia visione della vita. Disse: “La gente viene al mondo per imparare a vivere una buona vita, come amare gli altri e come essere una brava persona, giusto? Beh, i cani sanno già come fare, non devono rimanere per tanto tempo come noi!”
La morale? Se un cane fosse il tuo insegnante insegnerebbe cose come:
– Quando i tuoi cari arrivano a casa corri loro incontro per salutarli.
– Non perdere l’occasione di fare una passeggiata.
– Lascia che l’aria fresca e il vento in faccia siano momenti di pura estasi.
– Fai dei sonnellini.
– Stiracchiati prima di alzarti.
– Corri, salta e gioca tutti i giorni.
– Migliora la tua attenzione e lascia che la gente ti avvicini.
– Evita di mordere quando un ringhio è sufficiente.
– Nei giorni caldi sdraiati di schiena sull’erba.
– Quando fa molto caldo, bevi molta acqua e riposati sotto l’ombra di un albero.
– Quando sei felice, balla e muovi tutto il corpo.
– Trai gioia da una semplice e lunga passeggiata.
– Sii leale.
– Non fingere di essere qualcosa che non sei.
– Se quello che vuoi è sepolto, scava finché non lo trovi.
– Quando qualcuno ha un brutto giorno, siediti in silenzio vicino a lui e delicatamente fagli sentire che ci sei.
E come direbbe Snoopy: “Affronta qualunque cosa stressante come un cane. Se non puoi mangiarla o giocarci, semplicemente facci sopra la pipì e passa oltre”. »
www.noakadog.it
#nidalinagroup #lovedogs
(Ph Web)

 

Non scoprire la debolezza
è l’artificio della forza.
Emily Dickinson
Ph: Raphael Guarino

 

Può durare anche pochissimo, basta che sia infinito.
– Vinìcius De Moraes
(Foto di Elliott Erwitt)

 

L’arte del clown va molto al di là di quello che si pensa. Egli non è né tragico né comico. È lo specchio comico della tragedia e lo specchio tragico della commedia.
– André Suarès
Ph Web

 

Il mare presta la voce al vento, ma i sussurri li tiene segreti.
E sono gocce di orizzonti nascoste dentro le conchiglie.
emituitt, Twitter
(Ph Web)

 

A prendere posizione, a volte, si perde qualcuno. A non prenderla, a volte, si perde se stessi.
– Alfredo Colella
(Ph Web)

 

Il mio vero io vaga altrove,
lontano, vaga ancora e ancora,
invisibile
e non ha nulla a che fare
con la mia vita.
Hermann Hesse
“L’abito da sera” (1954), Renè Magritte

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