Pensieri e immagini dalla pagina facebook (Ottobre 2018)

Dubitate di chi ha solo grandi certezze e riponete fede in chi ha anche dei seri dubbi, in quanto la vera saggezza sta anche nel saper riconoscere la propria ignoranza.
-Xavier Wheel-
“The Little gardener”, Paris 1946 |¤ Robert Doisneau |

 

“Ho l’età” di José Saramago.
Ho l’età in cui le cose si osservano con più calma, ma con l’intento di continuare a crescere.
Ho gli anni in cui si cominciano ad accarezzare i sogni con le dita e le illusioni diventano speranza.
Ho gli anni in cui l’amore, a volte, è una folle vampata, ansiosa di consumarsi nel fuoco di una passione attesa.
E altre volte, è un angolo di pace, come un tramonto sulla spiaggia.
Quanti anni ho, io? Non ho bisogno di segnarli con un numero, perché i miei desideri avverati, le lacrime versate lungo il cammino al vedere le mie illusioni infrante valgono molto più di questo.
Che importa se compio venti, quaranta o sessant’anni!
Quel che importa è l’età che sento.
Ho gli anni che mi servono per vivere libero e senza paure.
Per continuare senza timore il mio cammino, perché porto con me l’esperienza acquisita e la forza dei miei sogni.
Quanti anni ho, io? A chi importa!
Ho gli anni che servono per abbandonare la paura e fare ciò che voglio e sento.
(Foto dal web)

 

Morire quanto necessario, senza eccedere.
Ricrescere quanto occorre da ciò che si è salvato.
Da “Autonomia” di Wislawa Szymborska.
Foto di Elif Sanem Karakoç.

 

In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma ‘non sono due’. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell’amore diventano uno.
-Tiziano Terzani-
Foto dal web.

 

L’individuo ha sempre dovuto lottare per non essere sopraffatto dalla tribù. Se lo provate, sarete spesso soli, ed a volte spaventati. Ma nessun prezzo è troppo alto da pagare per il privilegio di possedere te stesso.
Friedrich Nietzsche
Illustrazione di Aeppol.

 

Amore è quando ti fermi un po’ prima di ferire.
Dopo è tardi.
– cit. –
(Laetitia Casta by Dominique Issermann)

 

Il mondo è dei pazzi o degli ipocriti. Non esistono altre razze sulla faccia della Terra oltre queste due. E tu devi sceglierne una.
-Carlos Ruiz Zafòn-
Illustrazione di Yaoyao Ma Van.

 

Ora non ho bisogno di nulla.
Un tempo di tutto.
Ma allora non ci fu nessuno per me.
Ora mi tengo il molto male che nessuno più può togliermi, e il poco bene che nessuno può attribuirsi.
-Giovanni Pascoli-
Illustrazione di Ting Yuen.

 

Ditegli che la luna verrà a visitarlo ogni volta che vorrà, ditegli di continuare a sognare, ditegli di resistere.
Stefano Benni, “Elianto”.
(Foto dal web)

 

All’attimo direi: sei così bello, fermati!
Johann Wolfgang Goethe
(Foto dal web)

 

Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.
Da “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry.
(Immagine dal web)

 

Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare.
-Francesco Guccini-
Illustrazione di Sophie Griotto.

 

Io esigo un po’ di poesia, altrimenti appassisco, mi spengo, mi deterioro. Alzarsi ogni mattina e vedere solo sguardi vuoti, sentire discorsi pratici e razionali, oppure battute senza senso, mi fa consumare dentro. Vivere così mi stanca. Non è correre da una parte all’altra, non avere un attimo di respiro. Non è il lavoro, il telefono che suona, non sono le notti in bianco. È la mancanza di poesia che mi sfinisce. Come quando le persone si dimenticano di baciarsi, di abbracciarsi e di guardare il cielo. Come quando le parole delle canzoni sono solo parole e non più storie. Come quando non ringrazi più per la bella serata, per la bella giornata, per un bel gesto. La poesia, per me, è far caso a quello che ci circonda, è il coraggio di commuoversi ancora, è la fantasia che trasforma un foglio di carta in un fiore. La poesia, per me, è dire “me ne frego di tutto e vado al mare”, è saltare nelle pozzanghere anche quando si è grandi, fare “m’ama o non m’ama” con le margherite, aspettare l’alba insieme a qualcuno che ci vuole bene. È continuare a giocare anche se tutti ti guardano male, è alzarsi un po’ brilli alla fine di una cena e improvvisare un lento. Io senza non ce la faccio, sul serio, mi spavento, mi manca il respiro, non sono io, e forse dovrei crescere, ma se crescere vuol dire smettere di sentire, smettere di ribellarsi, allora no, ci rinuncio, perché io voglio sentire tutto, perché io voglio fare la rivoluzione.
-Susanna Casciani-
Foto di Shelby McQuilkin.

 

Dobbiamo pensare che tutto ciò che ci tormenta è ben piccola cosa visto dalle lontanissime stelle, Altazor, Grapatax, Mab, Zelda e Dandelion? Oppure, proprio perché siamo piccola cosa, dobbiamo combattere per la nostra briciola di giustizia, o le stelle crolleranno?
Da “Margherita Dolcevita” di Stefano Benni.
Surreal Art by Manuel Rodriguez Sanchez.

 

Se l’uomo potesse comprendere tutto l’orrore della vita delle persone che girano intorno ad un cerchio di interessi e di scopi insignificanti, se potesse comprendere ciò che perdono, comprenderebbe che non vi può essere che una sola cosa seria per lui: fuggire dalla legge generale ed essere libero. Per un uomo in prigione e condannato a morte, cosa può esservi di serio? Solo una cosa; come salvarsi, come fuggire. Nient’altro è serio.
– Georges Ivanovič Gurdjieff –
Foto di Robert Doisneau.

 

Se parli con gli animali essi parleranno con te e vi conoscerete l’uno con l’altro.
Se non parli con loro, non potrai mai conoscerli e quello che non si conosce fa paura.
Quando qualcosa fa paura l’uomo la distrugge.
– Capo Dan George –
(Foto dal web)

 

Non scendete mai a compromessi. Non avete altro all’infuori di voi stessi.
-Janis Joplin-
Lucy Fleming illustration.

N.B. Le immagini sono state reperite nel web, quindi considerate di pubblico dominio e appartenenti a google e ai legittimi proprietari. Qualora si ritenesse che possano violare diritti di terzi, si prega di scrivere al seguente indirizzo lacapannadelsilenzio@yahoo.it e saranno immediatamente rimosse.

 

Lascia un commento

error: Content is protected !!