Pensieri e immagini (luglio 2019)

 

La normalità è una strada lastricata: è comoda per camminare, ma non vi cresce nessun fiore.
Vincent van Gogh
Illustrazione di Ernesto Anderle.

 

Restiamo colorati e pieni di poesia sempre.
Painting: Mordillo ( Grazie ❤)

 

Felice è la semplicità che ignora le biforcazioni del dubbio, ma più selvaggia e più virile è la felicità che fiorisce ai margini degli abissi.
– Ernst Jünger
Ph: Web

 

L’arte da imparare in questa vita non è quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di saper essere come si è, invincibilmente fragili e imperfetti.
Alessandro D’Avenia
Ph. web

 

Non ho mai sopportato la sufficienza dei fiori finti, che restano belli per sempre e proprio per questo non sono belli mai.
– Giorgio Faletti
Ph. web

 

Esiste uno spazio oltre il pensiero umano, uno spazio ermetico nel quale regna la pace di chi ha attraversato il proprio dentro nella sua peggiore versione.
Una zona franca dove l’io possa riposare in un silenzio vuoto di se stesso.
Elettra Dolis
Ph Web

 

Visto che il mondo sta prendendo una direzione delirante è il caso di assumere un punto di vista delirante.
-Jean Baudrillard
Ph Web

 

C’è, nell’attesa,
una voce di lillà che si spezza.
– Alejandra Pizarnik
Ph.web

 

E fieramente mi si stringe il core,
Al pensar come tutto al mondo passa,
e quasi orma non lascia.
Giacomo Leopardi
(Dipinto di Nino Chakvetadze)

 

Oh! insegnami come posso cessar di pensare.
– William Shakespeare, Atto primo, Romeo e Giulietta
Ph Web

 

La felicità è sempre uguale, ma l’infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. La felicità è una fiaba, l’infelicità un romanzo.
Kafka sulla spiaggia
– Haruki Murakami
Ph Anita Ekberg

 

La parola è l’ombra dell’azione
– Democrito
Ph Web

 

Per la prima volta la mia tristezza non era più considerata una mancanza da punire, ma un male involontario al quale era toccato un riconoscimento ufficiale, uno stato nervoso di cui io non ero responsabile; provavo il sollievo di non dover più mescolare degli scrupoli all’amarezza delle mie lacrime, potevo piangere senza peccato.
Alla ricerca del tempo perduto
Marcel Proust
Foto di Frank Horvat

 

Il segreto per andare avanti è iniziare.
– Sally Berger
(Illustrazione di Pascal Campion)

 

In questo mondo colpevole, che solo compra e disprezza,
il più colpevole son io, inaridito dall’amarezza.
Pier Paolo Pasolini
(Foto di Elio Ciol)

 

In ognuno di noi c’è un altro essere che non conosciamo. Egli ci parla attraverso i sogni e ci fa sapere che vede le cose in modo ben diverso da ciò che crediamo di essere».
– Carl Gustav Jung, “Conoscere se stessi”
Ph Web

 

Beate le persone che hanno la capacità di trascinarti in cose folli. Viva i pazzi, i fuori di testa, quelli che quando diluvia escono per urlare sotto la pioggia. Quelli che gridano un “Ti amo” con la stessa energia positiva di un “Vaffanculo”. Viva i romantici che ancora credono che le stelle sono ancor più belle se guardate con qualcuno di speciale. Beati i sognatori, quei pochi che ancora esistono e sono capaci di contagiarti ogni poro della pelle facendoti vedere quanto bello sia il mondo se percorso con le persone giuste e quanto preziosa sia la vita se vissuta con il sorriso.
– Silvia Nelli
Foto di Frank Horvat

 

Io le chiamo le persone “delicate”.
Sono quelle persone che si avvicinano agli altri senza invadere il loro spazio.
Che hanno voglia di ascoltare ma non impongono alcuna domanda.
Che non proiettano ogni discorso su se stesse, ma mettono tutte se stesse in ogni discorso.
Le persone delicate chiedono sempre il permesso per entrare, perché prima di spalancare una porta si preoccupano che chi c’è dietro sia al riparo dalla corrente.
Le persone delicate sanno quanto possano ferire le parole, perciò non le utilizzano mai a caso.
E non giudicano, perché tengono molto più a comprendere le motivazioni dei gesti altrui, piuttosto che a condannarli.
Ma non è la compassione che le smuove, non la pietà, perché loro non si sentono privilegiate o superiori: si sentono semplicemente ‘simili’.
Le persone delicate sono molto sensibili, e possono apparire fragili.
Invece sono fortissime.
Perché continuare ad essere delicati in un mondo che aggredisce è una delle scelte più coraggiose che si possano fare.
Ma la caratteristica più bella delle persone delicate è che lo sono con tutti, anche con chi non conoscono, anzi soprattutto con chi non conoscono.
Ecco perché le riconosci subito: le persone delicate, lo sono anche con te.
Cerca di fare attenzione quando ne incontri una: perché le persone delicate sono quelle che, più di tutte le altre, meritano di essere trattate con delicatezza.
– Ossimorσ Tσssicσ
(“Remember me” by megfinyte)

 

Vivere è non pensare.
– Fernando Pessoa
Ph: Leslie Ann O’Dell

 

Penso al paradiso: il paesaggio rasenterebbe la sicilianità visiva, che pace!
– Andrea Camilleri
Ph. Web

 

Alcuni temono che la felicità sia un bene molto lontano, quasi irraggiungibile, motivo per cui corrono a più non posso nella speranza di avvicinarla, senza mai rendersi conto che più corrono e più se ne allontanano”.
– Luciano De Crescenzo
Ph. Web

 

Io non sono te e tu non sei me.
Però, tutti e due siamo noi.
– Luciano De Crescenzo
(Foto di Izis Bidermanas, Parigi 1940)

 

Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare.
-Oriana Fallaci
Foto di Vlad Shutov

 

La vita è troppo seria per prenderla seriamente.
– Citazione tratta dal film “Come eravamo” di Sydney Pollack
Art: Brian Sanchez

 

“Ho conosciuto il silenzio” di Edgar Lee Masters
Ho conosciuto il silenzio delle stelle e del mare
e il silenzio della città quando si placa
e il silenzio di un uomo e di una vergine
e il silenzio con cui soltanto la musica trova linguaggio.
Il silenzio dei boschi
prima che sorga il vento di primavera
e il silenzio dei malati quando girano gli occhi per la stanza,
e chiedo per le cose profonde a che serve il linguaggio.
Un animale nei campi geme una o due volte
quando la morte coglie i suoi piccoli;
noi siamo senza voce di fronte alla realtà.
Noi non sappiamo parlare.
Un ragazzo curioso domanda a un vecchio soldato
seduto davanti la drogheria
Come hai perduto la gamba?
e il vecchio soldato è colpito di silenzio e poi gli dice
Me l’ha mangiata un orso.
E il ragazzo stupisce,
mentre il vecchio soldato, muto,
rivive come in sogno
le vampe dei fucili
il tuono del cannone
le grida dei colpiti a morte
e sè stesso disteso al suolo
i chirurghi dell’ospedale
i ferri
i lunghi giorni di letto.
Ma se sapesse descrivere ogni cosa sarebbe un artista,
ma se fosse un artista
vi sarebbero ferite più profonde
che non saprebbe descrivere.
C’è il silenzio di un grande odio
e il silenzio di un grande amore
e il silenzio di una profonda pace dell’anima
e il silenzio di un’amicizia avvelenata.
C’è il silenzio di una crisi spirituale
attraverso la quale l’anima, sottilmente tormentata,
giunge con visioni inesprimibili
in un regno di vita più alta,
e il silenzio degli dèi che si capiscono senza parlare.
C’è il silenzio della sconfitta
c’è il silenzio di coloro che sono ingiustamente puniti
e il silenzio del morente, la cui mano stringe subitamente la vostra.
C’è il silenzio tra padre e figlio,
quando il padre non sa spiegare la sua vita, sebbene in tal modo
non trovi giustizia.
C’è il silenzio che interviene fra il marito e la moglie
c’è il silenzio dei falliti
e il vasto silenzio che copre le nazioni disfatte e i condottieri vinti.
C’è il silenzio di Lincoln, che pensa alla povertà della sua giovinezza
e il silenzio di Napoleone dopo Waterloo
e il silenzio di Giovanna d’Arco
che dice tra le fiamme
Gesù benedetto
rivelando in due parole ogni dolore, ogni speranza.
C’è il silenzio dei vecchi,
troppo carichi di saggezza
perché la lingua possa esprimerla
in parole intelligibili
a coloro che non hanno vissuto la grande parabola della vita.
E c’è il silenzio dei morti.
Se noi che siamo vivi non sappiamo parlare di profonde esperienze,
perché vi stupite che i morti non vi parlino della morte?
Quando li avremo raggiunti
il loro silenzio avrà spiegazione.
(Ph: web)

 

Non rinunciare mai, Catherine. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità. Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne s’ingannano. Aspettala da te stessa.”
Albert Camus, La morte felice
Ph Web

 

Solo ciò che è delicato, e concepito con delicatezza può dare nutrimento all’Amore.
Oscar Wilde
Ph Web

 

Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore : andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla…
Sebastiano Vassalli, La Chimera
Ph Web

 

Non ho paura di cadere, ché io sono bravissima a rialzarmi. Ho paura di quel che potrei diventare, pur di rimanere in piedi. (cit.)
Foto di Mark Harless

 

Illustrazione di Ernesto Anderle

 

Se potessi […] mi riempirei la casa di tutti gli animali possibili. Farei ogni sforzo non solo per osservarli, ma anche per entrare in comunicazione con loro. Non farei questo in vista di un traguardo scientifico (non ne ho la cultura né la preparazione), ma per simpatia, e perché sono sicuro che ne trarrei uno straordinario arricchimento spirituale e una più compiuta visione del mondo. In mancanza di meglio, leggo con godimento e stupore sempre rinnovati molti libri vecchi e nuovi che parlano di animali, e mi pare di ricavarne un nutrimento vitale, indipendentemente dal loro valore letterario o scientifico. Possono anche essere pieni di bugie, come il vecchio Plinio: non ha importanza, il loro valore sta nei suggerimenti che forniscono.
(Romanzi dettati dai grilli, p. 114)
– Primo Levi
Ph. Web

Mi è preso questo bisogno improvviso di semplificare le cose, di accorgermi senza scavare che tutto a volte è già chiaro in superficie, che semplice non è facile, anzi è rara e difficile la semplicità. La semplicità ti regala alle cose che ti appartengono, alle persone che ci tengono e se ci tengono non si allontanano. La semplicità non fa pagare troppo per la qualità della tua vita, perché la qualità dei sentimenti non è costosa come quella dei prodotti del supermercato e non ha attaccata un’etichetta. La semplicità non è abitudinaria ma è sicura, non confonde il relax con la noia. Per lei la classe è acqua perché puoi bere di tutto ma essenzialmente saprà spiegarti che non avrai bisogno di champagne per vivere, mentre di gioia sì e la gioia è un gioiello puro ed essenziale. La semplicità non ha sinonimi un po’ come l’amore, o c’è o non c’è, tutto il resto è un’illusione.
– Massimo Bisotti
Ph. Web

 
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