Pensieri, citazioni e immagini ( Ottobre 2023 )

Il cuore umano non può contenere più di una certa dose di disperazione. Quando la spugna è imbevuta, può passarvi sopra il mare senza farle assorbire una lacrima in più.
Da “Notre-Dame de Paris” di Victor Hugo.
( 📸 da Pinterest )

 

Giuro qui di non riversare mai più il mio rancore, per quanto giustificato, su una collettività di uomini, quali che siano la razza, la religione, le convinzioni, i pregiudizi, gli errori.
Da “Suite francese” di Irène Nèmirovsky
( 📸 da Pinterest )
Ambientato nella Francia della Seconda Guerra Mondiale, “Suite Francese” racconta la struggente storia d’amore tra una donna francese ed un soldato tedesco. Il romanzo è stato scritto da Irène Némirovsky poco prima di essere deportata ad Auschwitz.

 

Alla radice di ogni malattia c’è il divieto di fare qualcosa che vorremmo fare o l’ordine di fare qualcosa che non vorremmo.
Qualsiasi guarigione richiede la disobbedienza a tale divieto o a tale ordine.
E per disobbedire occorre perdere il timore infantile di non essere amati; vale a dire, di essere abbandonati.
– Alejandro Jodorowsky
( 📸 Cottonbro Studio on Pexels )

 

[ Noi dove eravamo? ]
Il sogno di Yousef, uno dei tanti bambini uccisi a Gaza quest’anno. Uno dei tanti bambini senza volto di cui i Tg occidentali non si sono degnati di parlare. Ma era palestinese, cosa importava? I bambini palestinesi non hanno un nome, non hanno un volto, non hanno nulla. Sono invisibili…
Il mio sogno è poter guardare qualsiasi cosa mentre vado a scuola, come gli uccelli e la natura. Voglio vedere le cose che ho sempre immaginato. Non voglio sentire l’odore del gas o vedere soldati ovunque. Non voglio avere paura di uscire. Non voglio che mia madre abbia paura che io mi faccia male o che vaghi per le strade a cercarmi, temendo che io sia stato ferito dai soldati israeliani.
Da un’intervista a “Save the children”… https://www.savethechildren.it/…/cisgiordania-record-di…
( 📸 da Pinterest )

[ Il pensiero è ribelle: impossibile impedirgli di correr dove vuole. ]
[ Non sento il minimo desiderio di giocare in un mondo dove tutti si mettono a barare. ]
[ Il massimo segno dell’intelligenza è il dubbio. ]
Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1952, lo scrittore francese François Mauriac, nasceva l’undici ottobre del 1885.
I personaggi dei suoi romanzi, annientati e scaraventati continuamente nella freddezza e nell’indifferenza di una vita arida, priva di sentimenti e pronta a sottrarre ogni speranza, qualche volta ritrovano la forza di ricominciare e di affrontare la durezza della realtà fantasticando su un’esistenza diversa. Ma nonostante quello sforzo sono destinati inesorabilmente a conoscere l’amaro sapore della sconfitta in un mondo dominato dal demone del denaro, o ancora più frequentemente, dal proprio demone interiore.
( 📸 di Yousuf Karsh )

Non c’è più alcuna speranza. Quando operiamo una distinzione tra bambini che meritano il nostro pianto e quelli per cui non vale la pena di “sprecare” una sola lacrima, non c’è più alcuna speranza per l’essere umano.
Ogni riferimento ad una larga fetta di media occidentali che hanno allegramente ignorato e continuano ad ignorare le piccole vittime palestinesi NON è puramente casuale.

 

Oggi l’economia è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose per lo più inutili, che altri potranno acquistare lavorando anch’essi a ritmi spaventosi.
E se imparassimo a vivere di piccole cose, nell’essenziale, del cibo semplice, magari imparando anche l’arte del riciclo, del baratto, acquistando anche cose usate, non ci sarebbe povertà, soprattutto ci sarebbe più ricchezza di animo, e di tempo, che è il bene più prezioso che abbiamo, per viverci le persone amate, per vivere la natura.
– Tiziano Terzani
( 📸 da Pinterest )

 

Guagliù stateme a sentì: questo è il bene e questo è il male. Il bene è il dubbio, quando voi incontrate una persona che ha dei dubbi state tranquilli, vuol dire che è una brava persona, vuol dire che è democratico, che è tollerante, quando invece incontrate questi qui, quelli che hanno le certezze, la fede incrollabile, e allora stateve accorte, vi dovete mettere paura, perché ricordatevi quello che vi dico: la fede è violenza, la fede in qualsiasi cosa è sempre violenza. Gli uomini, invece, gli uomini si dividono in uomini d’amore e uomini di libertà, a secondo se preferiscono vivere abbracciati gli uni con gli altri, oppure preferiscono vivere da soli e non essere scocciati.
– Luciano De Crescenzo
( 📸 dal Web )

 

Ecco, io ho dedicato la mia vita a una cultura di minoranza, la cultura ebraica del centro-est Europa. Ma io, dalla vicenda degli ebrei, ho imparato una cosa, una, principale. Si sta con gli oppressi. Si sta con gli oppressi. Mai a nessun titolo con gli oppressori.
– Moni Ovadia
( 📸 da Pinterest )

 

|Forse voragini d’azzurro, pozzi di fuoco.
Forse è su questi piani che s’incontrano lune e comete, favole e mari.
Nelle ore d’amarezza immagino sfere di zaffiro, di metallo.
Sono padrone del silenzio.|
Da “Infanzia” di Arthur Rimbaud.

 

Fate piano, perché i bimbi non si sveglino,
ancora più piano, per non dissipare i loro sogni;
non sbattete le porte, non strepitate con le baionette,
portate i cannoni nelle discariche: niente
bombe, nessuna mossa o mutamento storico,
niente cricchiare di mobili, fate silenzio,
i bimbi dormono!
– Alojz Ihan
( Foto dal Web )

 

|Di chi hai paura, imbecille?
Della gente che sta a guardare?
Dei posteri, per strano caso?
Basterebbe una cosa da niente: riuscire a essere te stesso, con tutte le stupidità attinenti, ma autentico, indiscutibile. La sincerità assoluta sarebbe di per se stessa un documento tale!
Chi potrebbe muovere obiezioni?
Questo è l’uomo, uno dei tanti se volete, ma uno.
Per l’eternità gli altri sarebbero costretti a tenerne conto, stupefatti.|
– Dino Buzzati
( 📸 Chris Dale )

 

I bambini di Gaza
non s’impasticcano di selfie
ma hanno tutti un solo scatto
con gli occhi pieni di terrore.
I bambini di Gaza
non han mai scagliato pietre
ma di morte bombe e fuoco
son prigionieri senza peccato.
I bambini di Gaza
giocan solo a nascondino
ma “salvezza e “Libera tutti”
è per loro un grido invano.
I bambini di Gaza
non sono obnubilati dal virtuale
perché il profumo della morte
è più acre di qualsiasi realtà.
I bambini di Gaza
non ingrassano al McDonald’s
mangiano avanzi di proiettili
e bevono il sangue dei loro fratelli.
I bambini di Gaza
aspettano un sorriso
una mano tesa un abbraccio
e un aquilone per volare lontano.
– Enrico Danna
( 📸 di Mohammed Shurrae, via Pinterest )

 

Io odio i capi, odio le dittature.
Durante la guerra rischiai guai seri perché in teatro feci una feroce parodia di Hitler.
Non me ne sono mai pentito perché il ridicolo era l’unico mezzo a mia disposizione per contestare quel mostro.
Grazie a me, per una sera almeno, la gente rise di lui. Gli feci un gran dispetto, perché il potere odia le risate, si sente sminuito.
– Totò
( 📸 da Pinterest )

 

Se la sofferenza vi ha reso meschini,
l’avete sprecata.
– Ida Bauer
( 📸 Jens Kohlen, Saatchi Art )

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