«Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare».
Nadar

Lo scrittore e fotografo francese Nadar era riuscito a cogliere il fascino di una passione che spesso induce molti di noi a trascorrere ore nel contemplare scatti che riescono a farci smarrire in un’armonia di luci, colori e sguardi. La fotografia riesce a farci tuffare nell’animo di chi l’ha creata e nei battiti del suo cuore nel preciso istante in cui ha premuto il tasto per immortalare quell’istante irripetibile.
E se a creare un book fotografico è una madre che ritrae la propria figlia affetta da una patologia invalidante, l’impatto emotivo è ancora più toccante.
La bambina ritratta nelle foto si chiama Violet e ha compiuto sei anni lo scorso due ottobre. A causa di una rara malattia congenita denominata Hirschsprung, dal nome del medico danese che la scoprì, è nata senza la mano sinistra e un’anomalia all’intestino che l’hanno costretta a trascorrere i primi anni di vita nelle gelide e asettiche camere degli ospedali.
La madre è una fotografa neozelandese di trentanove anni, Holly Spring, vincitrice l’anno scorso del “NZ Photographer of the Year”, grazie ad una serie di immagini creative dedicate alla figlia.
La donna ha sempre amato fotografare i bambini perchè affascinata dai «loro sguardi pieni di stupore».
Ma Holly non si limita a fotografare il loro candore e la loro allegria. Ama anche abbellirne le foto trasformando un semplice ritratto in una creazione immersa in un mondo di fantasia. Realizza sfondi meravigliosi che sembrano dettati dall’inesauribile immaginazione insita in tutti i bambini e che solo pochi adulti riescono a ricordare.
E da una donna che ha sempre amato immortalare lo sguardo spontaneo dei bambini, non ci si poteva non aspettare che fotografasse anche la sua meravigliosa Violet.
Nel book premiato due anni fa ritrae la profondità dello sguardo di Violet per mostrarle che, nonostante la menomazione, è una bambina come le altre.

Holly mostra al mondo che l’amore di una madre non conosce limiti e le immagini fotografiche ritraggono la figlia protagonista di un racconto di fate con vestiti meravigliosi in mezzo a mondi magici che la donna compone digitalmente.
E non esita a nascondere il suo entusiasmo verso quelle idee che «possono scorrere cominciando da qualcosa di molto semplice come una posa o la direzione della luce. Violet è la mia musa da cui traggo ispirazione per lo svolgimento di ogni storia».

E così, scatto dopo scatto, riesce a trasmettere alla figlia la magia delle fiabe cercando di farle dimenticare il passato e preparandola ad affrontare il mondo con fiducia e positività.

Le crea un universo fantastico in grado di consentirle di realizzare il sogno di tutte le bambine: sentirsi bellissime fatine dai magici poteri. E non c’è menomazione che possa impedire ai bambini di vivere una vita felice, se hanno la fortuna di avere una madre capace di far comprendere loro che non esistono ostacoli insormontabili.
Holly riesce a restituire il sorriso e la voglia di giocare e sognare alla sua piccola Violet. E trasforma il suo mondo, attraverso le foto e i giochi, in un luogo incantato.

Una madre che si pone come esempio per tutte le donne che hanno un figlio disabile. Ad Holly dovremmo far sentire tutta la nostra stima e vicinanza.
E per farlo, vi consiglio di visitare il suo sito, scriverle ed immergervi nella magia delle meravigliose foto che riesce a realizzare. ♥
https://www.hollyspringphotography.com/
N.B. Le immagini sono state reperite nel web e quindi considerate di pubblico dominio. Qualora si ritenesse che possano violare diritti di terzi, si prega di scrivere al seguente indirizzo lacapannadelsilenzio@yahoo.it e saranno immediatamente rimosse.
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