“Vorrei sedermi vicino a te in silenzio” di Federico Garcìa Lorca.

Poesia meravigliosa, caratterizzata da una sapiente condensazione espressiva, “Vorrei sedermi vicino a te in silenzio” ci immerge a capofitto nella tensione drammatica di un momento particolarmente triste, adottando uno stile di straordinaria dolcezza espresso in modo molto semplice. Siamo ancora lontani dalla poesia metaforica di  Federico Garcìa Lorca, sebbene il poeta già metta a nudo una delle tematiche da lui più amate. L’amore, tema eterno della poesia, è inteso come profonda frustrazione, riflettendosi costantemente nelle sue opere e lasciandoci percepire la solitudine dell’uomo, per sua stessa natura, frustrato e consapevole di questa realtà ineludibile. Forza paragonabile alla morte, l’amore è presente in ogni pagina della sua produzione poetica da cui emerge una rara padronanza della tecnica creativa, combinata con un’estetica personale che mostra l’immensa cultura dell’autore.
Una malinconia tenera e struggente: ecco l’emozione che permane dopo la lettura di questi brevi e intensissimi versi di un altro immenso autore della letteratura mondiale.

 

Canto  XVII

Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,

ma non ne ho il coraggio: temo che

il mio cuore mi salga alle labbra.

Ecco perché parlo stupidamente e nascondo

il mio cuore dietro le parole.

Tratto crudelmente il mio dolore per paura

che tu faccia lo stesso.

Il mio cuscino mi guarda di notte

con durezza come una pietra tombale;

non avevo mai immaginato che tanto amaro fosse

essere solo

e non essere adagiato nei tuoi capelli.

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