The Cat House on the Kings _ Il rifugio californiano dei randagi salvati dalla strada

«L’amore per l’uomo non esclude quello per gli animali, e viceversa, perché l’amore non è mai fonte di separazione né di giudizio. Chi ama, ama e basta. Chi ama e separa, non ha mai iniziato a farlo.»  Susanna Tamaro

The Cat House on the Kings, il rifugio più grande del mondo per i gatti abbandonati
Purtroppo capita molto spesso di sentire commenti di persone poco consapevoli o allegramente ignoranti che criticano chi si occupa di quegli esseri viventi senza voce, nostri compagni di viaggio nel breve percorso sulla terra.
Oltre a quelle solite frasi fatte che mostrano una visione ristretta e limitata della vita, ponendo al primo posto l’uomo e dopo gli altri esseri viventi, frasi talmente obsolete e stupide di cui ho già parlato in precedenza, ultimamente mi è anche capitato di sentire sempre più spesso una frase che suona, o forse sarebbe il caso di usare il verbo “rumoreggia”, pressappoco così: «È crudele togliere un animale dal suo habitat e tenerlo in casa, anche se provvista di giardino ( per ovvie ragioni ben recintato, aggiungo io). In modo particolare il gatto che ha esigenze dettate dalla natura, ovvero cacciare e vivere in libertà.»

The Cat House on the Kings, un rifugio californiano per i randagi salvati dalla strada

Un gattino nel cosiddetto “Braccio della Morte” negli Stati Uniti

Non mi dilungo molto a spiegare a questa gente di guardarsi intorno per comprendere come abbiamo ridotto questa meravigliosa terra. Chiunque abbia un po’ di cervello, si rende subito conto che l’ambiente è profondamente mutato e che la cementificazione selvaggia, a parte rare zone del mondo non ancora “civilizzate”, ha notevolmente ristretto o annullato, il diritto alla maggioranza degli esseri viventi di poter usufruire di un habitat.
Persino ai bambini è per lo più negato questo diritto, impossibilitati a giocare liberamente in mezzo al verde o nelle strade, a causa dell’aumento del traffico di automobili, che li costringe ad esprimere il loro desiderio di muoversi solo nei parchi giochi o in alcune scuole dotate di ampi spazi per le attività ricreative.

Dove sarebbe l’habitat degli animali che “crudelmente” viene sottratto dando loro la possibilità di godere di un casa?
Sotto una macchina posteggiata? E come potrebbero procurarsi il cibo, visto che ormai anche il frugare tra i rifiuti è diventato impossibile per un animale? E il rischio di essere investiti dalle auto rientra nella retorica del “lasciarli vivere nel loro habitat”?

The Cat House on the Kings, un rifugio californiano per cani e gatti randagi

Un gatto randagio in quello che alcuni considerano il suo “habitat”

Oppure è ancora più “naturale” chiuderli dentro piccole gabbie o box in attesa di un’adozione che forse non giungerà mai, o di essere soppressi dopo circa un mese ( in alcuni paesi anche meno), come succede negli Stati Uniti?
Discorso lungo su cui appare insensato soffermarsi, visto che il problema è stato già affrontato precedentemente nel blog più volte.
Ho appena scoperto che esiste a Parlier, un paesino della California, un centro fondato da una donna,  Lynea Lattanzio, denominato The Cat House on the Kings”  che si prende cura di oltre 700 gatti e gattini, una dozzina di cani e qualche capra che si nutre dell’erba del terreno, debitamente recintato, di circa 20.000 acri.
Già la prima fotografia rende l’idea di come vengano accolti tutti quei cani e gatti abbandonati o salvati dalla strada nel cottage di questa donna straordinaria.

The Cat House on the Kings, un'oasi straordinaria per i gatti indesiderati

Lynea Lattanzio, insieme ad alcuni dei suoi “ospiti”

La donna ha iniziato la sua attività di volontariato nel 1992 su una proprietà di 6.000 acri ancora senza una casa. Con il passare del tempo, grazie alle donazioni di persone sensibili al doloroso problema del randagismo, il terreno, che si affaccia sul fiume Kings, è giunto alle dimensioni attuali e vi è stata costruito un cottage.
Ai gatti è permesso di muoversi liberamente e solo alcuni di loro, per ragioni di salute o di età, sono rinchiusi in casa.
The Cat House on the Kings è diventata adesso una società no-profit che non riceve alcun finanziamento pubblico ed il suo sostentamento si alimenta grazie alle donazioni volontarie e all’offerta di stalli temporanei la cui cifra si aggira intorno agli otto dollari al giorno.
24.ooo gatti e 17.000 cani sono stati salvati dalla strada o dalla soppressione nei vari canili e gattili sparsi in tutto il paese ed ogni animale che ha avuto la fortuna di essere accolto in quel rifugio è stato sterilizzato per evitare la sovrappopolazione.

The Cat House on the Kings, un rifugio in California per salvare i gatti randagi
Nel sito creato da Lynea Lattanzio si legge l’invito ad entrare in questa meravigliosa oasi e adottare uno dei cani o gatti ospitati. Si potrà così conoscere Lynea e gli altri volontari che operano in tale struttura. Inoltre, se si ha intenzione di pernottare in quella zona, alcuni alberghi locali offrono delle tariffe speciali per chi ha intenzione di visitare la Cat House.
Ecco l’indirizzo del sito: http://www.cathouseonthekings.com/
È anche possibile effettuare delle donazioni via internet o adottare a distanza un cane o un gatto.
Nel sito si legge lo scopo di questa società: «La nostra missione è quella di trovare a gatti, ed in generale ad animali salvati dalla strada, una famiglia affettuosa e sicura per garantire loro una vita felice e sana.»
Uno scopo veramente nobile e ci auguriamo con questo post che molte saranno le donazioni o le adozioni a distanza per quelli che Francesco d’Assisi chiamava “i nostri fratelli più piccoli“.
Di seguito un video illustra l’attività del centro che si occupa anche di dare consigli e assistenza per problemi comportamentali dei nostri amici a quattro zampe, sensibilizzare la gente alle problematiche legate al randagismo ed aiutare le persone nella ricerca di una casa per i loro amici nel caso in cui siano impossibilitati a tenerli con sé.

( Si ringrazia il Cat House on the Kings per la gentile concessione delle foto. Il video è stato reperito nel web)

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