Rivivere la stessa vita?

Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione […].
Friedrich Wilhelm Nietzsche

Ipotesi angosciante o consolatoria? Quale sarebbe la nostra reazione? Non è facile immaginare come la nostra anima risponderebbe ad una simile eventualità. Una tale supposizione potrebbe mettere in crisi il desiderio dell’uomo di vivere per sempre? E quanti effettivamente vorrebbero che la propria esistenza non cessasse mai? In fondo amiamo veramente la vita o si tratta solamente di istinto di sopravvivenza?

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