Raccolta pensieri e immagini (Settembre 2016)

Un giorno mi perdonerò. Del male che mi sono fatta. Del male che mi sono fatta fare. E mi stringerò così forte, da non lasciarmi più. _ Emily Dickinson _ Oxana Basil Art.

Un giorno mi perdonerò.
Del male che mi sono fatta.
Del male che mi sono fatta fare.
E mi stringerò così forte, da non lasciarmi più.
_ Emily Dickinson _
Oxana Basil Art.

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Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola. _Khalil Gibran_ Immagine reperita nel web.

Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola.
_Khalil Gibran_
Immagine reperita nel web.

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Dovrei prendere esempio dal mio gatto: lui vede tutto, ma non si lascia sconvolgere da niente; potrebbe sembrare indifferenza, ma credo sia solo immensa saggezza. Già, perché un gatto sta bene da solo, è pienamente soddisfatto di sé, eppure ama profondamente le carezze, ma soprattutto non ha paura di chiederle. E con gran classe sa sfruttare ogni angolo vuoto per ricavarne comodità. Ė l'equilibrio perfetto tra curiosità e tranquillità, tra solitudine e compagnia, amore ed egoismo: il suo è semplice egoismo mascherato da amore… o forse è puro amore mascherato da egoismo. _ Ossimorσ Tσssicσ _ Füsun Ürkün Art.

Dovrei prendere esempio dal mio gatto: lui vede tutto, ma non si lascia sconvolgere da niente; potrebbe sembrare indifferenza, ma credo sia solo immensa saggezza. Già, perché un gatto sta bene da solo, è pienamente soddisfatto di sé, eppure ama profondamente le carezze, ma soprattutto non ha paura di chiederle. E con gran classe sa sfruttare ogni angolo vuoto per ricavarne comodità. Ė l’equilibrio perfetto tra curiosità e tranquillità, tra solitudine e compagnia, amore ed egoismo: il suo è semplice egoismo mascherato da amore… o forse è puro amore mascherato da egoismo.
_ Ossimorσ Tσssicσ _
Füsun Ürkün Art.

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Una casa non è una questione di mattoni, ma di amore. Anche uno scantinato può essere meraviglioso. _ Christian Bobin _ Robert Doisneau, "Boy with Cat", 1955.

Una casa non è una questione di mattoni, ma di amore. Anche uno scantinato può essere meraviglioso.
_ Christian Bobin _
Robert Doisneau, “Boy with Cat”, 1955.

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Il senso dell’utopia, un giorno, verrà riconosciuto tra i sensi umani alla pari con la vista, l’udito, l’odorato. Nell’attesa di quel giorno tocca alle favole mantenerlo vivo. _ Gianni Rodari _ Immagine reperita nel web.

Il senso dell’utopia, un giorno, verrà riconosciuto tra i sensi umani alla pari con la vista, l’udito, l’odorato. Nell’attesa di quel giorno tocca alle favole mantenerlo vivo.
_ Gianni Rodari _
Immagine reperita nel web.

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Farsi notare con la propria assenza e ascoltare col proprio silenzio, sono due piccoli capolavori della vanità. _ Giovanni Soriano _ Immagine reperita nel web.

Farsi notare con la propria assenza e ascoltare col proprio silenzio, sono due piccoli capolavori della vanità.
_ Giovanni Soriano _
Immagine reperita nel web.

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Sotto la pelliccia, di qualsiasi colore sia, giace tuttora essenzialmente immutata, una delle anime libere del mondo. _ Eric Guarney _ Immagine reperita nel web.

Sotto la pelliccia, di qualsiasi colore sia, giace tuttora essenzialmente immutata, una delle anime libere del mondo.
_ Eric Guarney _
Immagine reperita nel web.

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Molti uomini hanno vita di quieta disperazione: non vi rassegnate a questo, ribellatevi, non affogatevi nella pigrizia mentale, guardatevi intorno. Osate cambiare, cercate nuove strade. Il prof. Keating (Robin Williams) cita Henry David Thoreau nel film "L'attimo fuggente".

Molti uomini hanno vita di quieta disperazione: non vi rassegnate a questo, ribellatevi, non affogatevi nella pigrizia mentale, guardatevi intorno. Osate cambiare, cercate nuove strade.
Il prof. Keating (Robin Williams) cita Henry David Thoreau nel film “L’attimo fuggente”.

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Evitate le persone interiormente aride, quelle false, invidiose e arroganti. La loro ambizione è di vedere inaridire tutto, voi compresi. Lasciatele nel loro deserto. Guardatele da lontano. Godetevi la vostra oasi. _ Agostino Degas _ Immagine reperita nel web.

Evitate le persone interiormente aride, quelle false, invidiose e arroganti. La loro ambizione è di vedere inaridire tutto, voi compresi. Lasciatele nel loro deserto. Guardatele da lontano. Godetevi la vostra oasi.
_ Agostino Degas _
Immagine reperita nel web.

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La natura genera tutti liberi, e in tutti è naturale l'amore per la libertà. _ Plauto _ Foto di Tomas Kotouc.

La natura genera tutti liberi, e in tutti è naturale l’amore per la libertà.
_ Plauto _
Foto di Tomas Kotouc.

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Solo gli uccelli volano, e gli angeli, e gli uomini… quando sognano. _ José Saramago _ "The business men's goodbye" - Fine Art Print by catrinarno.

Solo gli uccelli volano,
e gli angeli,
e gli uomini…
quando sognano.
_ José Saramago _
“The business men’s goodbye” – Fine Art Print by catrinarno.

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La cura per la noia è la curiosità. E non ci sono cure per la curiosità. _ Dorothy Parker _ "The Curious Cat", Ruskin Spear.

La cura per la noia
è la curiosità.
E non ci sono cure
per la curiosità.
_ Dorothy Parker _
“The Curious Cat”, Ruskin Spear.

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La gioia di vivere è il miglior cosmetico per una donna. _ Rosalind Russell _ Nina de San Illustration.

La gioia di vivere è il miglior cosmetico per una donna.
_ Rosalind Russell _
Nina de San Illustration.

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[...]è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. [...] _ American Beauty _ (Monologo finale) Immagine reperita nel web.

[…]è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. […]
_ American Beauty _ (Monologo finale)
Immagine reperita nel web.

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La felicità non dipende dalle cose esterne, ma dal modo in cui le vediamo. _ Lev Tolstoj _ Foto di Elliot Erwitt.

La felicità non dipende dalle cose esterne, ma dal modo in cui le vediamo.
_ Lev Tolstoj _
Foto di Elliot Erwitt.

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Dove la mente sogna il cuore non invecchia. _ Mirko Badiale _ Immagine reperita nel web.

Dove la mente sogna il cuore non invecchia.
_ Mirko Badiale _
Immagine reperita nel web.

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Immagine reperita nel web.

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Non so se è merito degli anni, ma ho abbassato il volume di ciò che ascolto e alzato quello di ciò che provo. Mi emoziona la vista di un tramonto, un sorso di un buon caffè, di un vino generoso, della buona compagnia, una bella melodia, il calore di uno sguardo, il potere di un bacio. Non so se è merito degli anni, ma inizio a vedere la vita bella così com'è. _ Mujer Intuitiva _ Dipinto di Janet Hill.

Non so se è merito degli anni,
ma ho abbassato il volume di ciò che ascolto
e alzato quello di ciò che provo.
Mi emoziona la vista di un tramonto,
un sorso di un buon caffè,
di un vino generoso,
della buona compagnia,
una bella melodia,
il calore di uno sguardo,
il potere di un bacio.
Non so se è merito degli anni,
ma inizio a vedere la vita bella così com’è.
_ Mujer Intuitiva _
Dipinto di Janet Hill.

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Anche se la finestra è la stessa non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose. La veduta dipende dallo sguardo. _ Alda Merini _ Quint Buchholz - "Nachts vor dem Fenster (On the Windowsill at Night)".

Anche se la finestra è la stessa
non tutti quelli che vi si affacciano vedono le stesse cose.
La veduta dipende dallo sguardo.
_ Alda Merini _
Quint Buchholz – “Nachts vor dem Fenster (On the Windowsill at Night)”.

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...avere una banda di gatti intorno è bello. Se ti senti giù, basta guardare i gatti, e ti sentirai meglio, perché loro sanno che tutto è semplicemente come è. Non vale la pena scaldarsi. Loro lo sanno e basta. Sono i salvatori. Più gatti avrai più vivrai. _ Charles Bukowski _ Immagine reperita nel web.

…avere una banda di gatti intorno è bello. Se ti senti giù, basta guardare i gatti, e ti sentirai meglio, perché loro sanno che tutto è semplicemente come è. Non vale la pena scaldarsi. Loro lo sanno e basta. Sono i salvatori. Più gatti avrai più vivrai.
_ Charles Bukowski _
Immagine reperita nel web.

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"Er compagno scompagno", poesia di Trilussa. Un Gatto, che faceva er socialista solo a lo scopo d'arivà in un posto, se stava lavoranno un pollo arosto ne la cucina d'un capitalista. Quanno da un finestrino su per aria s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio, pensa - je disse - che ce so' pur'io ch'appartengo a la classe proletaria! Io che conosco bene l'idee tue so' certo che quer pollo che te magni, se vengo giù, sarà diviso in due: mezzo a te, mezzo a me... Semo compagni! - No, no: - rispose er Gatto senza core io nun divido gnente co' nessuno: fo er socialista quanno sto a diggiuno, ma quanno magno so' conservatore! Annya Djachiachvili Illustration.

“Er compagno scompagno”, poesia di Trilussa.
Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d’arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d’un capitalista.
Quanno da un finestrino su per aria
s’affacciò un antro Gatto: – Amico mio,
pensa – je disse – che ce so’ pur’io
ch’appartengo a la classe proletaria!
Io che conosco bene l’idee tue
so’ certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni!
– No, no: – rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co’ nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so’ conservatore!
Annya Djachiachvili Illustration.

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I paurosi tirano per i piedi chi è intento a volare, per riportarlo a terra. Nella meschinità si sentono meglio se tutti strisciano, li umilia che qualcuno possa contemplare da un piano a loro inaccessibile. _ Carlos Castañeda _ "Girl In Castle" by Shawna Erback.

I paurosi tirano per i piedi chi è intento a volare, per riportarlo a terra. Nella meschinità si sentono meglio se tutti strisciano, li umilia che qualcuno possa contemplare da un piano a loro inaccessibile.
_ Carlos Castañeda _
“Girl In Castle” by Shawna Erback.

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-Chi sei tu che, pur cieca e sorda, parli con tanta eloquenza da seccarti la lingua? - Sono l'Ignoranza. E non ho bisogno di vedere e di sentire, per aprire bocca. E tu chi sei che, pur avendo occhi per guardare e orecchio per ascoltare, non hai la mia stessa oratoria e sprofondi spesso nel silenzio? La Conoscenza non rispose. _ Paola Melone _ Immagine reperita nel web.

-Chi sei tu che, pur cieca e sorda, parli con tanta eloquenza da seccarti la lingua?
– Sono l’Ignoranza. E non ho bisogno di vedere e di sentire, per aprire bocca. E tu chi sei che, pur avendo occhi per guardare e orecchio per ascoltare, non hai la mia stessa oratoria e sprofondi spesso nel silenzio?
La Conoscenza non rispose.
_ Paola Melone _
Immagine reperita nel web.

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È triste pensare che la natura parli e che il genere umano non la ascolti. _ Victor Hugo _ Immagine reperita nel web.

È triste pensare che la natura parli
e che il genere umano non la ascolti.
_ Victor Hugo _
Immagine reperita nel web.

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In quell’istante ero felice, non ci si accorge mai di esserlo e mi chiesi perché l’assimilazione di un sentimento così benevolo ci trovi sempre impreparati, sbadati, tanto che conosciamo solo la nostalgia della felicità, o la sua perenne attesa. Margaret Mazzantini, “Non ti muovere”. Immagine reperita nel web.

In quell’istante ero felice, non ci si accorge mai di esserlo e mi chiesi perché l’assimilazione di un sentimento così benevolo ci trovi sempre impreparati, sbadati, tanto che conosciamo solo la nostalgia della felicità, o la sua perenne attesa.
Margaret Mazzantini, “Non ti muovere”.
Immagine reperita nel web.

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"Cosa faresti se avessi tutto questo tempo su quell'orologio?" "Smetterei di guardarlo. Ma se avessi tutto quel tempo non lo sprecherei." Justin Timberlake - "In Time", 2011. Tributo a Salvador Dalì. "Orologio molle al tempo della prima esplosione", Orlando Cristiani.

“Cosa faresti se avessi tutto questo tempo su quell’orologio?”
“Smetterei di guardarlo. Ma se avessi tutto quel tempo non lo sprecherei.”
Justin Timberlake – “In Time”, 2011.
Tributo a Salvador Dalì. “Orologio molle al tempo della prima esplosione”, Orlando Cristiani.

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Di giorno fa caldo, la sera fa freddo, la nostalgia del mare, la paura dell’incertezza del nuovo inizio. Settembre è un adolescente perfetto. (silviagar_, Twitter) Immagine reperita nel web.

Di giorno fa caldo, la sera fa freddo, la nostalgia del mare, la paura dell’incertezza del nuovo inizio.
Settembre è un adolescente perfetto.
(silviagar_, Twitter)
Immagine reperita nel web.

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Se mi chiedessero di scrivere una lettera a una bambina che sta per nascere, lo farei così. Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l'acqua e la pelle tesa della pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure? Riusciremo a volerti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto di affetto? Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni-segnali a volte sfacciati delle nostre assenze ma di attenzione. Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei più saggi. La coerenza, mi piacerebbe per te. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole le relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: così nasce il ricordo, la memoria più bella che è storia della nostra stessa identità. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire i vuoti, né pietire uno sguardo o un'ora d'amore. Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia. Adora la tua inquietudine finché avrai forza e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, sopratutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio per curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva. Mi piacerebbe che la persona che più ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo la linea dell'orizzonte. E tu allora porterai quell'amore sempre con te, nascosto nella tua tasca più intima. _ Paolo Crepet _ Claudia Tremblay Art.

Se mi chiedessero di scrivere una lettera a una bambina che sta per nascere, lo farei così.
Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua e la pelle tesa della pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure? Riusciremo a volerti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto di affetto? Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni-segnali a volte sfacciati delle nostre assenze ma di attenzione. Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei più saggi. La coerenza, mi piacerebbe per te. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole le relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: così nasce il ricordo, la memoria più bella che è storia della nostra stessa identità. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire i vuoti, né pietire uno sguardo o un’ora d’amore. Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia. Adora la tua inquietudine finché avrai forza e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, sopratutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio per curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva. Mi piacerebbe che la persona che più ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo la linea dell’orizzonte. E tu allora porterai quell’amore sempre con te, nascosto nella tua tasca più intima.
_ Paolo Crepet _
Claudia Tremblay Art.

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Di errori ne ho fatti parecchi, di cattive azioni mai. Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore. Questo mi dà una tal forza da leoni. Una forza che non mi fa avere paura di nulla. _ Anna Magnani _ Immagine reperita nel web.

Di errori ne ho fatti parecchi, di cattive azioni mai.
Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore.
Questo mi dà una tal forza da leoni.
Una forza che non mi fa avere paura di nulla.
_ Anna Magnani _
Immagine reperita nel web.

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Corrono i sogni, nei prati della notte, come bambini in cerca della luna. ©Riflessi d'acqua Immagine reperita nel web.

Corrono i sogni, nei prati della notte, come bambini in cerca della luna.
©Riflessi d’acqua
Immagine reperita nel web.

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La tenerezza vera non si confonde con niente. È silenziosa... _ Anna Achmatova _ Immagine reperita nel web.

La tenerezza vera non si confonde con niente.
È silenziosa…
_ Anna Achmatova _
Immagine reperita nel web.

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Impossibile guardare un gatto che dorme e sentirsi nervosi. _ Jane Pauley _ Immagine reperita nel web.

Impossibile guardare un gatto che dorme e sentirsi nervosi.
_ Jane Pauley _
Immagine reperita nel web.

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[…] Le parole ci stancano, risalgono da un’acqua lapidata; forse il cuore ci resta, forse il cuore… Salvatore Quasimodo, Forse il cuore da “Giorno dopo giorno.” Dipinto di Igor Medvedev.

[…] Le parole ci stancano,
risalgono da un’acqua lapidata;
forse il cuore ci resta, forse il cuore…
Salvatore Quasimodo, Forse il cuore da “Giorno dopo giorno.”
Dipinto di Igor Medvedev.

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Visto che il mondo sta prendendo una direzione delirante è il caso di assumere un punto di vista delirante. _ Jean Baudrillard _ Immagine reperita nel web.

Visto che il mondo sta prendendo una direzione delirante è il caso di assumere un punto di vista delirante.
_ Jean Baudrillard _
Immagine reperita nel web.

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L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore. _ Albert Camus _ Dingyiyi Art

L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.
_ Albert Camus _
Dingyiyi Art

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E cominciai a sbarazzarmi da tutto ciò che non era salutare. Situazioni, persone, gusti e cose. Lo chiamarono egoismo. Io lo chiamai: amor proprio. (Dal Web) Nina de San Art.

E cominciai a sbarazzarmi da tutto ciò che non era salutare. Situazioni, persone, gusti e cose. Lo chiamarono egoismo. Io lo chiamai: amor proprio. (Dal Web)
Nina de San Art.

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Mi fa impazzire pensare alle persone sensibili e piene di qualità che odiano il denaro e le industrie e le macchine e il potere, e perché sono sole pensano di essere malate, si sforzano di adattarsi alla realtà e se ne fanno schiacciare. Dobbiamo trovare il modo di raggiungerle, mettere annunci sui giornali di tutto il mondo e parlarne con tutti i mezzi possibili, stabilire contatti. _ Andrea De Carlo _ Yves Klein Art.

Mi fa impazzire pensare alle persone sensibili e piene di qualità che odiano il denaro e le industrie e le macchine e il potere, e perché sono sole pensano di essere malate, si sforzano di adattarsi alla realtà e se ne fanno schiacciare. Dobbiamo trovare il modo di raggiungerle, mettere annunci sui giornali di tutto il mondo e parlarne con tutti i mezzi possibili, stabilire contatti.
_ Andrea De Carlo _
Yves Klein Art.

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La più grande ricchezza è saper bastare a se stessi. _ Epicuro _ "The Girl on a Swing", Dima Dmitriev.

La più grande ricchezza è saper bastare a se stessi.
_ Epicuro _
“The Girl on a Swing”, Dima Dmitriev.

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Alle persone troppo sensibili accade spesso una cosa strana. Crescendo, diventano le più crudeli. _ Susanna Tamaro _ Philocaly - Anna O.

Alle persone troppo sensibili accade spesso una cosa strana. Crescendo, diventano le più crudeli.
_ Susanna Tamaro _
Philocaly – Anna O.

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La bontà d’animo non è una maschera per ricoprire abissi, né abito da cerimonia da indossare solo in qualche occasione … non è una luce a intermittenza o un vuoto da colmare con parole altrui raccattate in giro o prese in prestito. La bontà d’animo o c’è, o non c’è, e se c’è non strilla o si vanta ammantandosi di penne di pavone, ma traspare in ogni istante da quel che ognuno è e ognuno fa. È una luce soffusa e discreta che irradiandosi accarezza tutto quello che tocca. - ©Riflessi d'acqua - Miharu Yokota Art.

La bontà d’animo non è una maschera per ricoprire abissi, né abito da cerimonia da indossare solo in qualche occasione … non è una luce a intermittenza o un vuoto da colmare con parole altrui raccattate in giro o prese in prestito.
La bontà d’animo o c’è, o non c’è, e se c’è non strilla o si vanta ammantandosi di penne di pavone, ma traspare in ogni istante da quel che ognuno è e ognuno fa.
È una luce soffusa e discreta che irradiandosi accarezza tutto quello che tocca.
– ©Riflessi d’acqua –
Miharu Yokota Art.

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Dio benedica gli uomini che sanno cosa vogliono quelli che fanno pazzie soltanto per vederti mezz'ora che suonano alla tua porta in piena notte, e dopo che hai aperto, ti riempiono di baci. Dio benedica gli uomini che ti sorprendono, quelli che riuscirebbero a vivere anche senza di te, ma non é quello che vogliono. Quelli che ti scelgono proprio perché sei complicata, che ti mandano a fanculo, ed un attimo prima di perderti, tornano a riprenderti senza dire niente. Che di uomini pieni di sé ne trovi ad ogni angolo, ma uomini pieni di “te”, be'... é la cosa più bella che ti possa capitare. _ Gabriella Sanfilippo _ "Il bacio rubato", Robert Doisneau.

Dio benedica gli uomini che sanno cosa vogliono
quelli che fanno pazzie soltanto per vederti mezz’ora
che suonano alla tua porta in piena notte,
e dopo che hai aperto,
ti riempiono di baci.
Dio benedica gli uomini che ti sorprendono,
quelli che riuscirebbero a vivere anche senza di te,
ma non é quello che vogliono.
Quelli che ti scelgono proprio perché sei complicata,
che ti mandano a fanculo,
ed un attimo prima di perderti,
tornano a riprenderti senza dire niente.
Che di uomini pieni di sé
ne trovi ad ogni angolo,
ma uomini pieni di “te”,
be’… é la cosa più bella che ti possa capitare.
_ Gabriella Sanfilippo _
“Il bacio rubato”, Robert Doisneau.

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Si vive una volta solo, giusto? A parte Lazzaro, povero babbeo, lui è dovuto morire due volte. Si fa solo un giro sulla giostra. La vita è degli audaci. _ Charles Bukowski _ Foto di Victor Habchy.

Si vive una volta solo, giusto?
A parte Lazzaro, povero babbeo, lui è dovuto morire due volte.
Si fa solo un giro sulla giostra.
La vita è degli audaci.
_ Charles Bukowski  _
Foto di Victor Habchy.

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Il tempo è un fiume, che trascina via i ricordi leggeri, ma non ha la forza di spostare quelli pesanti. È giudice del futile e dell'importante. _ Alberto Jess _ "Autunno ad Argentuille", Claude Monet.

Il tempo è un fiume, che trascina via i ricordi leggeri, ma non ha la forza di spostare quelli pesanti. È giudice del futile e dell’importante.
_ Alberto Jess _
“Autunno ad Argentuille”, Claude Monet.

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A differenza del sorriso umano le fusa non possono essere false. _ Jeffrey M. Masson _ Immagine reperita nel web.

A differenza del sorriso umano le fusa non possono essere false.
_ Jeffrey M. Masson _
Immagine reperita nel web.

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La vita mi ha toccato su tutto! Ma la dignità e il rispetto di me stessa non me lo porterà via nessuno! _ Anna Magnani _ Immagine reperita nel web.

La vita mi ha toccato su tutto! Ma la dignità e il rispetto di me stessa non me lo porterà via nessuno!
_ Anna Magnani _
Immagine reperita nel web.

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L’ipocrisia è la gabbia degli ignavi. _ Caterina Mangiaracina _ Alberto Pancorbo Art.

L’ipocrisia è la gabbia degli ignavi.
_ Caterina Mangiaracina _
Alberto Pancorbo Art.

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Nella natura non c’è niente di piccolo, di meschino; niente che ci angustia, che ci immiserisce. Al contrario, nella natura ci si sente portati alla grandezza e, come volessimo far entrare dentro di noi quella che è fuori, allarghiamo istintivamente i polmoni e respiriamo profondamente. _ Tiziano Terzani _ Fotografia di Vyacheslav Mishchenko.

Nella natura non c’è niente di piccolo, di meschino; niente che ci angustia, che ci immiserisce. Al contrario, nella natura ci si sente portati alla grandezza e, come volessimo far entrare dentro di noi quella che è fuori, allarghiamo istintivamente i polmoni e respiriamo profondamente.
_ Tiziano Terzani _
Fotografia di Vyacheslav Mishchenko.

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La ragazzina che ero - la conosco, ovviamente. Ho qualche fotografia della sua breve vita. Wislawa Szymborska, "Riso" (1967). "Rainy Night", Meeran Uhm. Deviant Art.

La ragazzina che ero – la conosco, ovviamente. Ho qualche fotografia della sua breve vita.
Wislawa Szymborska, “Riso” (1967).
“Rainy Night”, Meeran Uhm. Deviant Art.

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Il sistema marcio in cui nuotiamo favorisce il sordido, il malsano, l'intrigo, la distruzione, la malvagità a detrimento di tutto ciò che è bello, nobile e dignitoso. Brigitte Bardot (Immagine reperita nel web)

Il sistema marcio in cui nuotiamo favorisce il sordido, il malsano, l’intrigo, la distruzione, la malvagità a detrimento di tutto ciò che è bello, nobile e dignitoso.
Brigitte Bardot
(Immagine reperita nel web)

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Sì, ho sentito la paura, la paura di diventare come loro. _ Charles Bukowski _ Immagine reperita nel web.

Sì, ho sentito la paura,
la paura di diventare come loro.
_ Charles Bukowski _
Immagine reperita nel web.

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Ho incontrato per strada un uomo molto povero ed innamorato, portava un vecchio cappello ed un cappotto strappato. L'acqua gli entrava nelle scarpe e le stelle nell'animo. _ Victor Hugo _ Immagine reperita nel web.

Ho incontrato per strada un uomo molto povero ed innamorato, portava un vecchio cappello ed un cappotto strappato. L’acqua gli entrava nelle scarpe e le stelle nell’animo.
_ Victor Hugo _
Immagine reperita nel web.

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Pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice. Anna Frank, "Diario". Immagine reperita nel web.

Pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice.
Anna Frank, “Diario”.
Immagine reperita nel web.

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A paura mia Tengo nemice? Faccio ‘o paro e sparo… ‘E t tengo mente e dico: «Stongo ccà! » E nun tremmo si sent’ ‘e di: «Te sparo! » Chillo c’ ‘o ddice, ‘O ddice, nun ‘O ffà. Si è p’ ‘o buciardo, nun me movo, aspetto. (‘A buscia corre assaie, ma campa poco). ‘O vuò vedè? ‘0 canusce comm’ ‘o «sette», va pè parlà, se fa una lamp’ ‘e fuoco. ‘A calunnia? E chella «è un venticello», dico vicin’ a ‘o viento: «Nun sciuscià? » Quann’ha fatt’ ‘a sfucata vene ‘o bello, allor’ accuminciamm’ a raggiunà. E manco ‘a morte, si me tene mente, me fa paura. ‘ A morte è generale. Ll’uommene sò rumanze differente, ma tènen’ una chiusa, unu finale. M’arròbbano? Arreduco mmiez’ ‘a via?.. J’ fatico e addevento chillu stesso, ma,quanto voglio bene a mamma mia, a mme me fa paura sul’ ‘o fesso! Eduardo de Filippo, 1928. Ritratto di Marco Orlandi.

A paura mia
Tengo nemice? Faccio ‘o paro e sparo…
‘E t tengo mente e dico: «Stongo ccà! »
E nun tremmo si sent’ ‘e di: «Te sparo! »
Chillo c’ ‘o ddice, ‘O ddice, nun ‘O ffà.
Si è p’ ‘o buciardo, nun me movo, aspetto.
(‘A buscia corre assaie, ma campa poco).
‘O vuò vedè? ‘0 canusce comm’ ‘o «sette»,
va pè parlà, se fa una lamp’ ‘e fuoco.
‘A calunnia? E chella «è un venticello»,
dico vicin’ a ‘o viento: «Nun sciuscià? »
Quann’ha fatt’ ‘a sfucata vene ‘o bello,
allor’ accuminciamm’ a raggiunà.
E manco ‘a morte, si me tene mente,
me fa paura. ‘ A morte è generale.
Ll’uommene sò rumanze differente,
ma tènen’ una chiusa, unu finale.
M’arròbbano? Arreduco mmiez’ ‘a via?..
J’ fatico e addevento chillu stesso,
ma,quanto voglio bene a mamma mia,
a mme me fa paura sul’ ‘o fesso!
Eduardo de Filippo, 1928.
Ritratto di Marco Orlandi.

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