Pensieri, frasi e immagini (Giugno 2017).

Il paese in cui è bello riconoscersi è quello fatto di comportamenti, non di monumenti.
-Altiero Spinelli-
Immagine reperita nel web.

 

La malinconia è respirare in un luogo e vivere in un altro.
-Fabio Privitera-
Immagine reperita nel web.

 

Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte – eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
Emily Dickinson
Saravut Intrarob Photography.

 

Se nasci bambino, cerca di morire bambino.
-Stephen Littleword-
Immagine reperita nel web.

Esiste una preghiera per tutte le parole perdute, per quelle pensate e mai dette e per quelle che non ti hanno mai raggiunto.
(Cit.)
Mizzi Illustration.

Non cambierai mai qualcosa combattendo la realtà esistente. Per cambiare le cose costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta.
-Buckminster Fuller-
Foto di Philippe Halsman.

 

Qui in Kirghisia, in ogni settore pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un’eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 e 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all’amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili.
(p. 8)
L’attuale concetto occidentale di ferie, invece, risulta feroce, quanto la concezione stessa del lavoro, non soltanto perché interferisce in modo profondo con il senso della libertà, ma perché ne trasforma il significato. Nel periodo delle ferie, milioni di persone sono obbligate a divertirsi, così come nel resto dell’anno sono obbligate a lavorare senza tregua, a sognare di trovare un lavoro o a guarire dai guasti e dalla malattie, causate da un’attività lavorativa coatta e quotidiana. (p. 9)
Questo meccanismo delle otto ore di lavoro ogni giorno, produce da sempre tensioni sociali, nevrosi, depressioni, malattie e soprattutto la sensazione precisa di perdere per sempre la sensazione della vita.
[Silvano Agosti, Lettere dalla Kirghisia, Edizioni l’Immagine, Roma 2007]
Brassaï Photography.

I bambini si portano dentro una magia naturale, che a poco a poco, crescendo, sono costretti a distruggere ed allora cominciano a pregare: la santissima Trinità, i santi, la Madonna, una grande Madonna azzurra con gli ori e gli incensi. Dobbiamo imparare a respirare e riscoprire gli alberi, le pietre, gli animali e tutta la macchina della Terra: hanno un respiro interno, come noi. Hanno ossa, vene, carne, come noi.
-Giordano Bruno-
Jake Olson Studios.

 

Fidarsi della bontà altrui è una prova non piccola della propria bontà.
-Michel de Montaigne-
Immagine reperita nel web.

 

Se cercate le cose preziose e dal valore inestimabile non entrate in una oreficeria, tirate avanti di fronte ad una pellicceria, non contate sulle promesse degli uomini. Se volete conoscere la fiducia, la fedeltà, l’amore incondizionato, la lealtà non soffermatevi davanti alle parole dei vostri simili: entrate in un canile.
Non esiste niente di più prezioso del riflesso dorato del pelo di un cane, più splendente dei suoi occhi neri, di più unico del suo amore.
Voltaire
Immagine reperita nel web.

 

Mi sentivo allo stesso tempo sola e serena. Credo che sia un tipo di felicità molto raro.
-Stephen King-
Janet Hill, “The Potboiler”.

 

La vita non si spiega; si vive.
– Luigi Pirandello –
Immagine reperita nel web.

 

Mi contraddico, forse? Ebbene mi contraddico (sono vasto, contengo moltitudini).
Walt Whitman
(Immagine reperita nel web).

 

Non era affatto debole, era straordinariamente fragile e potente come tutte le persone forti e profonde.
-Margaret Mazzantini-
Immagine reperita nel web.

 

Adesso che ho superato già
tanti dolori e posso
leggere il mio destino come
una mappa piena di errori,
quando non sento nessuna compassione
di me stessa e posso
passare in rassegna
la mia esistenza senza sentimentalismi,
perché ho trovato una relativa pace,
lamento solo la
perdita dell’innocenza.
Mi manca l’idealismo della gioventù,
del tempo in cui esisteva ancora per me
una chiara linea divisoria
tra il bene e il male
e credevo che fosse possibile agire
sempre in accordo con
principi amovibili.
Isabel Allende, “Il piano infinito”.
Picture by David Hamilton.

 

Se brucia la casa del tuo vicino, la cosa ti riguarda, e molto.
-Orazio Flacco-
Immagine reperita nel web.

 

Tutto ciò che volevo fare era dipingere luce sui muri della vita.
-Lawrence Ferlinghetti-
Edward Hopper, “Stanza sul mare” (1951).

 

Questo mondo così com’è fatto non è sopportabile. Ho bisogno della luna, o della felicità o dell’immortalità, di qualcosa che sia demente forse, ma che non sia di questo mondo.
Albert Camus
“Over the Moon”, Rob Gonsalves.

 

Solo gli ottusi sono brillanti la mattina.
-Oscar Wilde-
Nella foto Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”.

 

Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge ad ogni istante.
– Wislawa Szymborska –
Immagine reperita nel web.

 

È meglio abbassarsi con gli umili che spartire la preda con i superbi.
– Salomone –
Immagine reperita nel web.

 

C’erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero male a me.
“Molto forte, incredibilmente vicino”, Jonathan Safran Foer.
Foto di Tim Walker.

 

Da nulla consacrato, Non appartenente a nessuno,
Libero d’una libertà che mi ha massacrato.
Pier Paolo Pasolini
Immagine reperita nel web.

 

A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene, a tutti i teatranti.
Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte”.
Oldřich Jelen, “Don Quijote”.

 

“Il gatto”, poesia di Nuno Júdice.
Un gatto, in casa, solitario, sale
sulla finestra perché dalla strada
lo vedano.
Il sole batte nel vetro
e riscalda il gatto che, immobile
sembra un oggetto.
Sta lì perché
lo invidino indifferente
a chi lo chiama.
Per non so quale privilegio,
i gatti conoscono
l’eternità.
– Nuno Júdice –
Immagine reperita nel web.

 

Il viaggio è fatale per i pregiudizi, il bigottismo e la ristrettezza mentale; l’ampiezza di vedute e l’elasticità di pensiero non possono essere acquisite vegetando per l’intera esistenza in un unico piccolo angolo del mondo.
Mark Twain
Foto di Jacques Henri Lartigue.

 

Rousseau: «Vi piacciono i gatti?».
Boswell: «No».
Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l’istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali».
Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini».
Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce».
Jean-Jacques Rousseau
Immagine reperita nel web.

 

Prima ancora di metterci in ascolto dobbiamo saper fare silenzio dentro di noi, far tacere le tante parole che giudicano, che stigmatizzano, che interpretano, che a tutti i costi vogliono trovare soluzioni veloci. Le parole che presumono di aver già capito senza prima aver affiancato, condiviso, amato. Solo da questo silenzio può nascere l’ascolto, un silenzio che è spazio, apertura all’altro. Un silenzio che ci permette di cogliere verità che altrimenti resterebbero celate per sempre. Solo allora capiremo che ascoltare non è solo porgere l’orecchio ma aprirci al mondo che ci circonda.
-Simone Weil-
René Magritte, “L’Écho” (1944).

 

Non dimenticate mai che solo i pesci morti nuotano con la corrente.
-Malcolm Muggeridge-
Ken Wong, “Mistaken Identity”.

 

Cos’è il Jazz?
Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai.
-Louis Armstrong-
Immagine reperita nel web.

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