Pensieri e immagini (Settembre 2017)

Temo un uomo silenzioso” di Emily Dickinson.
Io temo un uomo dall’eloquio frugale
Io temo un uomo silenzioso
L’arringatore, lo posso sovrastare
Il chiacchierone, intrattenerlo
Ma colui che soppesa, mentre gli altri
spendono le loro ultime monete,
da quest’uomo mi guardo
ho paura che sia grande.
Immagine reperita nel web.

 

È la vita stessa la prima forma di arte.
Immagine reperita nel web.

 

Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c’è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela,
io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio.
Alessandro Baricco, “Oceano Mare”.
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“Esci con una ragazza che legge”.
“Esci con una ragazza che spende i suoi soldi in libri invece che in vestiti, con una che ha problemi di spazio nell’armadio perché ha troppi volumi.
Esci con una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la carta della biblioteca da quando aveva dodici anni.
Trova una ragazza che legge.
Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro da finire nella borsa.
È lei, quella che guarda adorante gli scaffali delle librerie; è quella che esulta in silenzio quando trova il libro che voleva.
La vedi quella tipa strana che annusa le pagine di un vecchio volume in un negozio di libri usati?
Quella è la lettrice.
Loro non sanno resistere all’odore delle pagine, specialmente se sono ingiallite e consumate.
È lei, la ragazza che legge mentre aspetta in quel bar in fondo alla strada.
Persa in un mondo creato dall’autore. Seduta.
Potrebbe lanciarti un’occhiataccia, dato che molte ragazze che leggono non amano essere interrotte. Chiedile se il libro le sta piacendo.
Offrile un altro caffè.
È facile frequentare una ragazza che legge.
Regalale libri per il suo compleanno, per Natale e per gli anniversari.
Regalale il dono delle parole, con una poesia, con una canzone. Regalale Neruda, Pound, Sexton, Cummings.
Falle sapere che capisci che le parole sono fatte d’amore; che capisci che lei conosce la differenza tra i libri e la realtà ma, in ogni modo, cercherà di rendere la propria vita almeno un po’ simile al suo libro preferito. Non sarà colpa tua se lo farà.
Deve almeno provarci in qualche modo.
Se trovi una ragazza che legge, tienitela stretta.
Quando la trovi alle due del mattino stringendo un libro al petto e piangente, falle una tazza di tè e abbracciala.
Potresti perderla per un paio d’ore, ma tornerà sempre indietro da te.
Parlerà come se i personaggi del libro fossero reali, perché per un po’ lo sono sempre.
Le chiederai di sposarla su una mongolfiera.
O durante un concerto rock.
O molto occasionalmente la prossima volta che si ammalerà. Tramite Skype.
Sorriderai così tanto che ti chiederai meravigliato come mai il tuo cuore non sia ancora scoppiato, macchiando di sangue il tuo petto.
Scriverai la storia delle vostre vite, avrai figli con nomi assurdi e con gusti ancora più assurdi.
Lei presenterà ai tuoi bambini Matilda e Aslan, forse nello stesso giorno.
Camminerete insieme attraverso gli inverni della vostra vecchiaia e lei reciterà Keats sottovoce, mentre tu ti scrollerai la neve dagli stivali.
Esci con una ragazza che legge perché lo meriti.
Meriti una ragazza che può darti una vita più colorata possibile.
Se tu a lei puoi dare solo monotonia, ore vuote e mezze proposte, allora è meglio che rimani solo.
Ma se desideri il mondo e i mondi che esistono al di là, esci con una ragazza che legge.”
-Rosemarie Urquico-
Nella foto Anne Hathaway in una scena del film “Becoming Jane – Il ritratto di una donna contro”.

 

I paurosi tirano per i piedi chi è intento a volare, per riportarlo a terra. Nella meschinità si sentono meglio se tutti strisciano, li umilia che qualcuno possa contemplare da un piano a loro inaccessibile.
-Carlos Castaneda-
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Ho visto spesso la femminilità affacciarsi da una tuta in acrilico e la volgarità camuffata da presunta eleganza.
Ci sono raffinate intimità che rendono superfluo l’abito e stoffe pregiate che valgono più del vuoto morale che ricoprono.
-Michelangelo Da Pisa-
Photo: Marta Syrko.

 

Non puoi usare il linguaggio delle farfalle per parlare con i bruchi.
-Timothy Leary-
Chrissie Snelling Art.

 

La felicità non dipende dalle cose esterne, ma dal modo in cui le vediamo.
Lev Tolstoj
Foto di Elliot Erwitt.

 

È sera, ed è tempo che i fiori chiudano le loro corolle. Lascia che mi sieda al tuo fianco e comanda alle mie labbra di fare ciò che si può fare in silenzio nella debole luce delle stelle.
-Rabindranath Tagore-
Dipinto di Richard Burlet.

 

Ogni giorno possiamo scegliere se rimanere a dormire sognando, o se andare incontro ai nostri sogni con un sorriso sulle labbra, con una speranza in fondo al cuore, e con l’immensa voglia di provare a realizzarli.
-Giorgia Stella-
“Good Morning Sunshine” by Pascal Campion.

 

La tenerezza vera non si confonde con niente.
È silenziosa…
-Anna Achmatova-
(Immagine reperita nel web)

 

Alla mia età, be’ alla mia età non ho più tempo.
Non ho più la pazienza,
non ho più la voglia di cercare di capire sempre tutto e tutti,
non cerco più di compiacere, ma cerco ciò che mi piace,
non ho più tempo né voglia di fare falsi sorrisi, cortesie svogliate,
cercare chi non ti cerca, fare cose che non voglio fare.
Alla mia età, si ha quella parte di saggezza e spensieratezza che quasi torni ragazzetto/a e, invece di dire ”Ma sì, non importa”, cominci a dirti ”Ma sai che ti dico? fanculo! ”. E non è da signori/e, ma lo dici e sai come ci si sente meglio dopo, una liberazione, perché alla mia età ho troppi fanculo accumulati e non ho più la pazienza…(cit.)
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La parte migliore della vita di un uomo buono, i suoi piccoli, innominati, dimenticati attimi di gentilezza e di amore.
-William Wordsworth-
Immagine reperita nel web.

 

L’uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no.
Fernando Pessoa
(Immagine reperita nel web)

 

Non ho paura di cadere, ché io sono bravissima a rialzarmi. Ho paura di quel che potrei diventare, pur di rimanere in piedi. (cit.)
Foto di Mark Harless.

 

E poi, improvvisamente, alcune persone ti cadono dal cuore così come le foglie si staccano dai rami. (Cit.)
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Le persone peggiori sono quelle che sanno quali tasti toccare per farti male, e ci schiacciano sopra tutto il peso della loro cattiveria. (Cit.)
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I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.
Da “Kitchen”, Banana Yoshimoto.
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Quelli che riflettono troppo prima di fare un passo, trascorreranno tutta la vita su di un piede solo.
-Don Pino Puglisi-
Il 15 settembre del 1993, Pino Puglisi, parroco della chiesa di San Gaetano a Brancaccio, venne ucciso con colpo di pistola. Il suo instancabile impegno sociale, volto a sottrarre manovalanza alla mafia, gli costò la vita.
Immagine reperita nel web.

 

A quanti uomini, presi nel gorgo d’una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria, farebbe bene pensare che c’é sopra il soffitto il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l’esserci delle stelle non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole, s’inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazi, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento.
-Luigi Pirandello-
Immagine reperita nel web.

 

Bellissimo il giorno che ci coccola, bellissimo il giorno che non ci mette fretta.
-Alessia Lorenzi-
Nina De San Art.

 

L’eleganza è saper fare silenzio quando gli altri fanno rumore.
-Fabrizio Caramagna-
Audrey Hepburn, immagine reperita nel web.

 

Il silenzio è una fuga verso un luogo che conosci solo tu.
Il ripostiglio del mondo.
Là dove anche il vento, quando è stanco, va a morire.
(ilcontenudo, Twitter)
Immagine reperita nel web.

 

L’altro giorno, una ragazza giovane mi ha chiesto:
“cosa provi nell’essere vecchia”?
Mi ha sorpreso molto la domanda, dato che non mi sono mai ritenuta vecchia.
Quando la ragazza ha visto la mia reazione, immediatamente si è dispiaciuta, ma le ho spiegato che era una domanda interessante.
E poi ho riflettuto, ho pensato che invecchiare è un regalo.
A volte mi sorprende la persona che vedo nel mio specchio.
Ma non mi preoccupo di lei da molto tempo. Io non cambierei nulla di quello che ho per qualche ruga in meno ed un ventre piatto.
Non mi rimprovero più perché non mi piace riassettare il letto, o perché non mangio alcune “cose”. Mi sento finalmente nel mio diritto di essere disordinata, stravagante e trascorrere le mie ore contemplando i fiori.
Ho visto alcuni cari amici andarsene da questo mondo, prima di aver goduto della libertà che viene con l’invecchiare.
A chi interessa se scelgo di leggere o giocare sul computer fino alle 4 del mattino e poi dormire fino a chi sa che ora?
A chi interessa se ballo da sola ascoltando la musica anni 50?
E se dopo voglio piangere per un amore perduto?
E se cammino sulla spiaggia in costume da bagno, portando a spasso il mio corpo paffuto e mi tuffo fra le onde lasciandomi da esse cullare, nonostante gli sguardi di quelle che indossano ancora il bikini, saranno vecchie anche loro se avranno fortuna.
È vero che attraverso gli anni il mio cuore ha sofferto per la perdita di una persona cara, ma è la sofferenza che ci dà forza e ci fa crescere.
Un cuore che non si è rotto, è sterile e non saprà mai della felicità di essere imperfetto.
Sono orgogliosa di aver vissuto abbastanza per far ingrigire i miei capelli e per conservare il sorriso della mia giovinezza, di quando ancora non c’erano solchi profondi sul mio viso.
Orbene, per rispondere alla domanda con sincerità, posso dire: mi piace essere vecchia, perché la vecchiaia mi rende più saggia, più libera!
So che non vivrò per sempre, ma mentre sono qui, voglio vivere secondo le mie leggi, quelle del mio cuore. Non voglio lamentarmi per ciò che non è stato, né preoccuparmi di quello che sarà. Nel tempo che rimane, semplicemente amerò la vita come ho fatto fino ad oggi, il resto lo lascio a Dio. (Dal web)
Henry (Hy) Hintermeister Illustration.

 

Se mi chiedessero di scrivere una lettera a una bambina che sta per nascere, lo farei così.
Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l’acqua e la pelle tesa della pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure? Riusciremo a volerti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto di affetto? Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni-segnali a volte sfacciati delle nostre assenze ma di attenzione. Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei più saggi. La coerenza, mi piacerebbe per te. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole le relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: così nasce il ricordo, la memoria più bella che è storia della nostra stessa identità. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire i vuoti, né pietire uno sguardo o un’ora d’amore. Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia. Adora la tua inquietudine finché avrai forza e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, sopratutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio per curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva. Mi piacerebbe che la persona che più ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo la linea dell’orizzonte. E tu allora porterai quell’amore sempre con te, nascosto nella tua tasca più intima.
-Paolo Crepet-
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Impossibile guardare un gatto che dorme e sentirsi nervosi.
-Jane Pauley-
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Non mi pento di nulla nella mia vita, eccetto di quello che non ho fatto.
-Coco Chanel-
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Consapevolezza è distacco da situazioni e persone che ci rubano troppa energia.
-Anthony De Mello-
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Nascere, piccolo, è cadere nel tempo.
-Marina Cvetaeva-
Foto di Teun Hocks.

 

Non il piacere, non la gloria, non il potere: la libertà, unicamente la libertà.
Fernando Pessoa, “Il libro dell’inquietudine”.
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Sono una persona così “autunnale”. Datemi un posto tranquillo e accogliente con vista sugli alberi che cambiano colore in un fresco giorno di fine settembre, una bevanda calda e un buon libro e sarò felice.
Cit.
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A differenza del sorriso umano le fusa non possono essere false.
-Jeffrey M. Masson-
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Ed è ignobile quell’amante volgare che s’innamora piuttosto del corpo che dell’anima; e del resto non può essere nemmeno costante, giacché è innamorato di qualcosa che costante non è. Non appena appassisce il fiore del corpo, di cui era innamorato, s’invola lontano, smentendo tanti discorsi e tante promesse; ma chi s’innamora di un nobile carattere, ne resta amante per tutta la vita, in quanto si fonde a cosa che resta.
-Platone-
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Pensa a tutta la bellezza ancora intorno a te e sii felice.
Anna Frank, “Diario”.
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