Pensieri e immagini (Ottobre 2017)

Se uno sogna da solo è solo un sogno.
Ma se molti sognano insieme, si tratta dell’inizio di una nuova realtà.
-Friedensreich Hundertwasser-
Immagine reperita nel web.

 

Ci sono due cose che non possono essere attaccate frontalmente: l’ignoranza e la ristrettezza mentale. Le si può soltanto scuotere con il semplice sviluppo delle qualità opposte. Non tollerano la discussione.
-John Acton-
Dipinto di Renè Magritte.

 

Il male, dunque, che più ci spaventa, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è lei, e quando
c’è lei non ci siamo più noi.
-Epicuro-

 

Stare fuori dal coro non vuol dire essere stonati.
Tatyana Rodionova Illustration.

 

Oggi piove, tutti gli alberi sono felici.
-Aleksandr Aleksandrovič Blok-
Immagine reperita nel web.

 

Che cos’é un’aristocratica?
È una donna che, sebbene circondata dalla volgarità, non ne viene sfiorata.
Da “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery.
(Anne Hathaway ne “Il diavolo veste Prada”).
Immagine reperita nel web.

 

Stavo piangendo per una ragione completamente diversa. Mentre ti osservavo ballare quel giorno, ho visto qualcos’altro. Ho visto un nuovo mondo che si avvicinava a grandi passi. Più scientifico, più efficiente, certo. Più cure per le vecchie malattie. Splendido. E tuttavia un mondo duro, crudele. Ho visto una ragazzina, con gli occhi chiusi, stringere al petto il vecchio mondo gentile, quello che nel suo cuore sapeva non sarebbe durato per sempre, e lei lo teneva fra le braccia e implorava, che non la abbandonasse. Ecco ciò che ho visto. Non eri veramente tu, non era quello che stavi facendo, lo so. Ma ti ho vista e ho sentito il cuore spezzarsi. E non l’ho mai dimenticato.
“Non lasciarmi”, Kazuo Ishiguro (Premio Nobel per la Letteratura 2017).
Foto di Anna Moon.

 

Toglietemi tutto, ma lasciatemi l’attesa di qualcuno o di qualcosa che mi tenga in pugno, che mi metta sul ring col desiderio.
-Sylvia Plath-
Dipinto di Elena Yushin.

 

Io me lo ricordo il presente.
Immagine reperita nel web.

 

Ho un sogno, un solo sogno, continuare a sognare.
Sognare la libertà, sognare la giustizia, sognare l’uguaglianza, e magari non avere bisogno di sognarli.
Charlie Chaplin
Immagine reperita nel web.

 

E piove in petto una dolcezza inquieta…
Eugenio Montale, 12 ottobre 1896.
(Fotografia di Eduard Gordeev)

 

I gatti hanno sempre quell’espressione di chi ha letto Kant e l’ha capito. [cit.]
Immagine reperita nel web.

Se potessi vivere di nuovo la mia vita (Don Herold)
Se potessi vivere di nuovo la mia vita
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere
così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.
Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo mi sono preso qualche momento di allegria.
ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Che, se non lo sapete, di questo
è fatta la vita,
di momenti: non perdere l’adesso.
Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all’inizio
della primavera
e resterei scalzo sino alla fine dell’autunno.
Farei più giri in calesse,
guarderei più albe
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.
-Don Herold-
Foto di Henri Cartier- Bresson.

 

Vorrei dormire come un gatto
con tutti i peli del tempo,
con la lingua di pietra focaia,
con il sesso secco del fuoco
e, non parlando con nessuno,
stendermi sopra tutto il mondo,
sopra le tegole e la terra,
intensamente consacrato
a cacciare i topi in sogno.
Pablo Neruda
Immagine reperita nel web.

 

Sei sensibile e ti dicono che sei depresso.
Sei triste e ti dicono che sei noioso.
Sei felice e ti dicono che sei superficiale.
Sei arrabbiato e ti dicono che sei esagerato.
La gente è veramente troppo confusa, il mio divano dà molte più soddisfazioni. (Cit.)
Immagine reperita nel web.

 

Si applaudono soltanto i luoghi comuni, mentre sarebbe il caso di coltivare l’atrocità del dubbio.
Pier Paolo Pasolini

 

Avanzando negli anni si scacciano gli antichi ideali, ed essi cadono in polvere, si spezzano in tanti frammenti, con i quali di vuol ricostruire la vita passata, a meno che non si pensi di iniziarne un’altra, una vita nuova. Ma intanto l’anima chiede, vuole nuove cose. Il sognatore fruga invano tra i vecchi sogni, come fra la cenere, cercandovi una piccola scintilla, per soffiarci sopra e riscaldare col fuoco ridestato il proprio cuore freddo e farvi risorgere ciò che prima gli era tanto caro, tutto ciò che lo commuoveva, che gli faceva ardere il sangue, che gli strappava le lacrime dagli occhi e lo illudeva meravigliosamente. “
Fëdor Dostoevskij, “Le notti bianche”.
Louis Douzette, “Winter Landscape” (1869).

 

Per comprendere l’incommensurabile, l’anima deve essere straordinariamente calma, silenziosa.
-Jiddu Krishnamurti-
Rewinda Oma, “Goddess Within You”.

 

Di che hai paura imbecille? Della gente che sta a guardare? Dei posteri, per strano caso? Basterebbe una cosa da niente per riuscire ad essere te stesso, con tutte le stupidità attinenti, ma autentico, indiscutibile. La sincerità assoluta sarebbe di per se stessa un documento tale! Chi potrebbe muovere obiezioni? Questo è l’uomo, uno dei tanti se volete, ma uno. Per l’eternità gli altri sarebbero costretti a tenerne conto, stupefatti.
Dino Buzzati, “La formula”.
René Magritte – L’Écho (1944)

 

Stava spiegando che anche gli animali hanno un’anima. Nessuno mise in dubbio la sua dichiarazione. Era possibile, lo sapevamo tutti. Quello di cui non eravamo sicuri era di avercela noi, l’anima.
Charles Bukowski
Immagine reperita nel web.

 

Mi hanno detto che dormire con te é contro la natura delle cose,
mi hanno detto che devo essere il tuo capobranco e che per questo mi devi temere e rispettare,
mi hanno detto che sono matta perché faccio del nostro rapporto un’esagerazione, un vanto
e che ti sostituisco all’affetto degli esseri umani perché ho delle mancanze.
Hanno provato a mettere il mio amore per te in discussione ma non ci sono riusciti e non ci riusciranno mai.
E proveranno a farlo anche con voi, a farvi sentire inadeguati e a convincervi, ma date retta a me, andate oltre.
L’amore vero non conosce razza, né colore, né pelo. E soprattutto non divide ma moltiplica.
(Dal web)

 

Se l’uomo potesse comprendere tutto l’orrore della vita delle persone che girano intorno ad un cerchio di interessi e di scopi insignificanti, se potesse comprendere ciò che perdono, comprenderebbe che non vi può essere che una sola cosa seria per lui: fuggire dalla legge generale ed essere libero. Per un uomo in prigione e condannato a morte, cosa può esservi di serio? Solo una cosa; come salvarsi, come fuggire. Nient’altro è serio.
-Georges Ivanovitch Gurdjieff-
Sabine Weiss, “Vers la lumière”, Paris, 1953.

 

Regala la tua assenza a chi non dà valore alla tua presenza.
Oscar Wilde
Immagine reperita nel web.

 

La vigliaccheria chiede: è sicuro?
L’opportunità chiede: è conveniente?
La vana gloria chiede: è popolare?
Ma la coscienza chiede: è giusto?
Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta.
Martin Luther King
Ben Goossens Digital Art.

 

Mi sentivo allo stesso tempo solo e sereno. Credo che sia un tipo di felicità molto raro.
-Stephen King-
Foto di Dominic Liam.

 

Un figlio non ti appartiene, ma fa parte di te ed è l’unica persona alla quale porgi con le mani il cuore, prima ancora di
averlo visto e senza mai pretenderne la restituzione.
-Paola Melone-
Dieser Druck painting.

 

Mi dichiaro colpevole, Araceli Mariel Arreche.
Mi dichiaro colpevole
di sognare a voce alta
di fidarmi dell’altro
di cercare la poesia.
Mi dichiaro colpevole}di dire quello che sento
di scommettere sul sentire
di credere nel detto.
Mi dichiaro colpevole
di sentire che è possibile
piangere un’assenza
lottare un incontro.
Mi dichiaro colpevole
di vivere un altro tempo
di fidarmi di un gesto
di insistere per la verità
Mi dichiaro colpevole
Si.
Mi dichiaro colpevole.
Foto di Noell S. Oszvald.

 

Il Cielo! Coperchio nero della grande marmitta dove bolle l’impercettibile e vasta Umanità.
Charles Baudelaire
Illustrazione di Alexandra Kern.

 

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