Lucian Freud, “l’eremita di Holland Park”

«Cosa chiedo a un dipinto? Gli chiedo di stupire, disturbare, sedurre, convincere.»

Lucian Freud, biografia, opere e citazioni
Una mostra dedicata a Lucian Freud, il pittore contemporaneo che ha rivoluzionato l’arte del ritratto e il nudo, è stata allestita a Siegen, in Germania, e si concluderà il sette giugno.
Ritenuto uno dei più grandi ritrattisti figurativi del Secondo dopoguerra, Lucian Freud subisce durante la giovinezza l’influenza del Surrealismo, ma il suo percorso artistico si evolve verso una figurazione che lo accosta a Otto Dix e Oscar Kokoscka e infine giunge alla maturazione di uno stile prettamente figurativo.
Nipote del pioniere della psicoanalisi Sigmund, nasce a Berlino l’otto dicembre 1922. Figlio di ebrei non praticanti, il padre è architetto e la madre è scultrice.
A causa dell’avvento del nazismo, è costretto, insieme alla famiglia, a lasciare la Germania per trasferirsi nel Regno Unito dove ottiene la cittadinanza britannica nel 1939.
I suoi familiari soffrono la lontananza dalla Germania, Lucian manifesta un temperamento solitario e distaccato dalla società inglese.
Lucian Freud, biografia e citazioniFrequenta diverse scuole con scarso profitto e descrive così il suo modo di relazionarsi con gli altri durante la giovinezza: «Ero molto solitario, parlavo poco l’ inglese e mi consideravano un tipo dal cattivo carattere, fatto del quale ero piuttosto fiero.»
Nel 1937 produce una scultura che gli consente di essere ammesso alla Central School of Arts and Crafts di Londra.
S’iscrive successivamente ad una nota scuola di disegno e pittura diretta dal pittore Cedric Morris, ma è poi costretto ad interrompere gli studi per svolgere una missione militare in cui si distinguerà come pessimo soldato.
Quando tale servizio volge a termine, decide di vivere per lungo tempo in un quartiere molto degradato di Londra, il Paddington, nonostante le floride condizioni economiche della famiglia.
Personalità complessa e ossessiva, probabilmente avrebbe tratto qualche giovamento stendendosi periodicamente sul divano del nonno.
Ma forse, se lo avesse fatto, noi non avremmo potuto godere della visione di opere d’arte di altissimo livello che lo porteranno alla notorietà in tutto il mondo e lo riempiranno di onorificenze di cui lui, con il suo carattere spigoloso e imprevedibile, avrebbe anche fatto a meno.
Decisivo per la maturazione del suo stile originale è l’incontro con Francis Bacon e Auerbach Frank che darà vita alla Scuola di Londra, punto d’incontro di artisti scossi dai traumi vissuti durante la guerra e volti a studiare profondamente l’interiorità degli esseri umani e le loro debolezze.
Amante degli animali, nella mostra che lo sta celebrando a Siegen, sono presenti trenta suoi dipinti che hanno come inedito comune denominatore proprio quegli esseri da lui adorati. Sicuramente molto più delle persone.

Lucian Freud, biografia, opere e citazioni

Ragazza con cane bianco, 1950-51, olio su tela

Premiato nel 1951 al Festival of Britain, già agli inizi degli anni ’50 comincia a volgere la propria attenzione alle emozioni dei soggetti ritratti, umani e non; anche cani ed altri animali saranno dipinti con lo stesso potente sguardo che dedica alle persone.
Ritrarrà prevalentemente parenti e amici e quei ritratti colpiscono l’osservatore per la crudezza dei dettagli; riesce a scandagliare il corpo umano in maniera impietosa senza celarne le bruttezze, con la stessa passione nell’individuare gli stati d’animo delle figure che prendono forma nelle sue tele dopo mesi e mesi di ossessivo studio spesso snervante per i suoi modelli.

Eppure saranno molti i personaggi famosi che vorranno essere ritratti dall’artista, ma pochi hanno ricevuto una risposta affermativa. Lucian deve trovare il soggetto interessante per poter stabilire se decidere di realizzare un quadro. Non è la bellezza a colpirlo, ma quei turbamenti dell’animo che vuole imprimere per sempre nelle sue tele.
La sua ossessione per quella perfezione artistica che cura ogni minimo particolare del corpo e della mente umana, è accompagnata da un’altra ossessione. Imprudente e spesso sconsiderato, nonostante si sposi due volte, nel corso della sua vita ha numerose amanti di tutte le età e intraprende relazioni con più donne contemporaneamente.

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Lucian Freud insieme a Lorna Wishart

Dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto sembra abbia amato una sola donna, conosciuta quando il pittore ha diciannove anni. La donna in questione è Lorna Wishart, undici anni più grande di lui e sposata con lo scrittore Laurie Lee.
Per Lucian la donna abbandona la sua famiglia, ma dopo aver scoperto la relazione che il pittore ha con un’altra donna, lo lascia definitivamente, anche se Lucian la supplica di tornare con lui e minaccia di suicidarsi con una pistola.
A quanto pare nessun tentativo di suicidio da parte di questo grande artista dalla vita piuttosto movimentata nel campo sentimentale e forse, grazie agli insegnamenti del nonno, libera tranquillamente la sua libido senza crearsi sensi di colpa alcuni.
Riconosce solo pochi dei figli avuti dalle sue innumerevoli relazioni e mostra un totale disinteresse per le loro vite.
Molti sono adesso i figli illegittimi che pretendono una parte della cospicua eredità del padre, morto dopo breve malattia a Londra il 21 luglio del 2011.
Di un padre assente, chiuso nel suo mondo artistico e seduttore implacabile che potrebbe essere definito quasi “seriale” ( nell’unica biografia da lui concessa al giornalista Geordie Greig, “Colazione con Lucian: ritratto di un artista” si raccontano i particolari più intimi della sua esistenza), una delle figlie, Lucy, ne ha realizzato una scultura che mostra un viso dall’espressione malvagia.

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Scultura realizzata da Lucy Freud, figlia del noto pittore

La sua esistenza si svolge ai margini della società, non ama la vita mondana e dedica la sua vita interamente all’arte intesa come indagine psicologica. Per lo più ha ritratto persone comuni e le uniche eccezioni sono rappresentate dai celebri ritratti alla regina Elisabetta II e alla modella Kate Moss. Quest’ultimo ritratto è stata venduto recentemente alla modica cifra di cinque milioni di euro.

Lucian Freud, biografia, opere e citazioni

Naked Portrait, 2002, foto di Ian Waldie.
Ritratto di Kate Moss

La nota modella sembra quasi irriconoscibile e non solo per la postura assunta, ma anche perché ha appena avuto una gravidanza.
Interpretare i quadri di Lucian Freud non è facile, sicuramente sconvolgono per la loro brutale nudità, per gli sguardi tristi e inafferrabili dei suoi soggetti, sembrano quasi una seduta psicoanalitica che rivelano l’ossessione dell’artista nel comprendere quell’essere umano da cui in fondo ama tenersi a distanza. Misantropo e schivo, studia a lungo la personalità di chi ritrae e lentamente la trasferisce sulla tela seguendo un metodo che lo avvicina alla filosofia esistenzialista e alla pittura espressionista tedesca.
Dipinge anche personaggi anonimi della periferia in cui vive per molto tempo prima di trasferirsi in quell’appartamento londinese in cui conclude la sua vita, lontano dai riflettori, alla ricerca forse di comprendere il significato della vita negli sguardi svelati o celati delle persone e degli animali.

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Doppio ritratto, 1985

Mai presente alle mostre dei suoi quadri, quasi sempre ambientati all’interno del suo studio su letti disfatti e lenzuola sovente sporche e macchiate di colori o anche sopra vecchi divani usurati di cui non s’intravede più l’antico colore lasciando il posto a tinte che infondono una gelida desolazione, Lucian Freud ha ben rappresentato la misera condizione umana senza però mai infierire su quei corpi, senza sfregiare quegli altri esseri umani in cui nella loro bruttezza o volgarità probabilmente l’artista ha visto specchiare i suoi stessi difetti. Difetti da cui però saranno risparmiati quegli animali da lui tanto adorati e che entrano prepotentemente nei suoi straordinari dipinti forse per meglio far emergere il contrasto tra noi e queste meravigliose creature della natura.

Lucian Freud, biografia, opere e citazioni

Autoritratto con cane, 1988-1990
Titolo originale “Self Portrait”

Emblematico il ritratto alla regina Elisabetta II.
Lo sguardo è cupo e pensieroso, come se stesse assistendo al disfacimento della famiglia reale, e se non sapessimo esattamente chi sia il soggetto, con quella corona di cartapesta e un trucco che ne accentua i difetti, potremmo tranquillamente pensare si tratti di una donna sciatta e banale che s’incontra normalmente per strada.
Non so se tale dipinto minuscolo sia piaciuto alla regina di una delle più grandi potenze mondiali.

Lucian Freud, biografia, opere e citazioni

Ritratto della regina Elisabetta II, 2000

D’altro canto perché avrebbe dovuto fare un’eccezione riguardo un personaggio così di spicco nella sfera internazionale? Questo artista, eccessivo in tutto, trasmette in qualsiasi essere umano ritratto quell’inquietudine vitale che lascia trapelare le sue emozioni e le sue ansie.
Di seguito alcune sue citazioni.

Descrivo me stesso ed il mio ambiente, le persone a cui voglio bene, le mie stanze e ciò che conosco.
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Voglio che la pittura sia carne.
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L’unico segreto che posso affermare di possedere è la concentrazione, ed è qualcosa che non può essere insegnata.
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Non avrei mai potuto mettere nulla in un quadro che in realtà non fosse lì davanti a me. Sarebbe stata una bugia inutile…
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Testa di ragazzo, 1956 (è il ritratto di Charley Lumley, un vicino di casa del pittore)

Non voglio che nessun colore prevalga nei miei quadri. Non voglio operare come i modernisti: il colore pieno ha un significato emotivo che voglio evitare.
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Quanto più a lungo si guarda un oggetto, quanto più diventa astratto e, ironia della sorte, più reale.
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L’ispettrice dei sussidi addormentata, 1995
Il quadro è stato acquistato al prezzo di 33,6 milioni di dollari nel 2008. Una cifra record per un’artista vivente.

I dipinti che veramente mi eccitano hanno un elemento erotico invisibile ai più e a prescindere dalla materia.
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Il pittore deve dare libero sfogo a qualsiasi sentimento ed emozione provata e mai rigettare ciò che è stato disegnato dalla natura.
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Lucian Freud, biografia, opere e citazioni

Ragazzo che fuma, 1950-1951

L’ossessione del pittore verso il soggetto che ritrae è tutto ciò di cui ha bisogno per essere accompagnato nel suo lavoro.
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Il pittore deve pensare che tutto ciò che vede sia lì esclusivamente per il proprio lavoro e piacere.
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Testa che dorme, 1979-80

 

Immagini e video reperiti nel web

 

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2 commenti

  • ritaru69 ha detto:

    Un pittore che amo molto,anche se certi suoi nudi li trovo eccessivamente crudi.Preferisco quei primi piani realizzati quando viveva alla periferia di Londra.I
    Intensi e spesso tristi.Ma bellissimi.Un artista con la A maiuscola.

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