“Conosco delle barche”, la suggestiva e toccante canzone di Mannik.


Conosco delle barche” (“Je connais des Bateaux“) è una suggestiva e commovente canzone della cantautrice francese Mannik (Marie Annick Retif) dedicata a Jacques Brel. Tratta dall’album “Le temps de l’amour” (1977), i suoi splendidi versi inducono profonde riflessioni sul coraggio di affrontare il “mare” della vita. Coraggio inteso non come assenza di paura, ma come forza interiore che consente, a chi ne possiede il dono, di non indietreggiare dinnanzi ai pericoli, di fronteggiare serenamente qualsiasi eventuale rischio, affrontando in modo diretto insicurezze, pericoli e dolori.
Il vero coraggio non si traduce in incoscienza e irresponsabilità; sa quando bisogna necessariamente fermarsi e, se è il caso, tirarsi indietro.
E noi navigatori della nostra unica e irripetibile vita quante volte abbiamo lasciato che la nostra barca fluttuasse liberamente nel mare della vita? Quale barca delinea perfettamente il percorso che abbiamo intrapreso?
Quante opportunità abbiamo perduto per paura delle conseguenze?
Le sconfitte si sperimentano più volte nel corso della vita, ne fanno parte irrimediabilmente e sono perlopiù strettamente connesse alle azioni che compiamo. Ma gli insuccessi ci aiutano a diventare più forti, ad incamerare informazioni e quindi a crescere. Le esitazioni forse ci hanno salvaguardato da eventuali delusioni, ma non dall’amaro sapore dei rimpianti. Sembra banale, eppure spesso dimentichiamo che il nostro cammino su questa terra è breve.
La vita è un soffio, non dimentichiamolo mai.
E ci vuole molto coraggio per buttarsi nella vita.
Sono lieta di condividere qui i versi di quella che considero una bellissima poesia.
Buona lettura 🙂

“Black and White Red Boat” by Dapixara Artquality fine art prints.

 

CONOSCO DELLE BARCHE

Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

 

“Broken boat” by Vangelis Alifrangis.

 

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

 

@saidiksan @siaphoto

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

 

“Old boat” by Rune Askeland.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Claude Monet “The Sailing Boat, Evening Effect”, 1885.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

“The Lee Shore” by Edward Hopper.


Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.


Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.


N.B. Le immagini e il video sono stati reperiti nel web, quindi considerati di pubblico dominio e appartenenti a google e ai legittimi proprietari. Qualora si ritenesse che possano violare diritti di terzi, si prega di scrivere al seguente indirizzo lacapannadelsilenzio@yahoo.it e saranno immediatamente rimossi
.

 

 

 

Digiprove sealCopyright secured by Digiprove © 2018
Acknowledgements: Immagini e video reperiti nel web.

Lascia un commento